Firenze, gruppo Telegram neonazista: tre giovani indagati

Un gruppo Telegram riconducibile ad ambienti suprematisti bianchi e neonazisti è finito sotto la lente della Digos di Firenze. Il canale, secondo quanto emerso dall’attività investigativa, sarebbe stato utilizzato per diffondere messaggi d’odio e contenuti che incitavano alla violenza contro persone ebree e persone di colore.

Tre giovani, un 19enne e due minorenni residenti nel territorio fiorentino, sono stati perquisiti nei giorni scorsi perché ritenuti amministratori del gruppo. Per tutti e tre è stata ipotizzata l’istigazione a delinquere aggravata dalla discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la struttura del gruppo e di identificare gli altri partecipanti al canale, che avrebbe raccolto decine di utenti ed era protetto da sistemi di anonimizzazione.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, nelle conversazioni sarebbero comparsi simboli riconducibili all’ideologia nazista, tra cui una svastica e il cosiddetto Sole nero. Nel gruppo sarebbero stati inoltre condivisi riferimenti ad Adolf Hitler e alle SS, contenuti antisemiti e razzisti e messaggi di negazione dell’Olocausto.

Tra i contenuti al vaglio degli investigatori ci sarebbero anche messaggi nei quali veniva auspicato il ritorno delle leggi razziali e, secondo l’ipotesi investigativa, esortazioni a compiere aggressioni e ad attaccare luoghi di culto ebraici.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati smartphone, computer e altri dispositivi elettronici. Il materiale sarà analizzato per ricostruire la rete dei contatti, verificare i contenuti scambiati e accertare il ruolo degli iscritti al gruppo.

L’indagine è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze per quanto riguarda il maggiorenne, mentre per i due minorenni procede la Procura per i minorenni.

L’attività della Digos fiorentina si inserisce nel quadro degli interventi di contrasto ai fenomeni di radicalizzazione ed estremismo. Tra i casi più recenti richiamati nell’ambito delle attività investigative figura quello di un 41enne di nazionalità giordana rintracciato a Firenze alla fine di agosto e destinatario di un provvedimento di arresto ai fini dell’estradizione. Secondo le autorità del Paese richiedente, l’uomo avrebbe avuto un ruolo in un progetto finalizzato alla costituzione di una cellula terroristica in Giordania.

A maggio, inoltre, la Digos aveva arrestato un 15enne ritenuto vicino agli ambienti dell’Isis. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe manifestato online l’intenzione di procurarsi armi e colpire obiettivi sensibili, dopo aver stabilito contatti con soggetti riconducibili all’organizzazione terroristica.

Gli accertamenti sul gruppo Telegram di matrice suprematista proseguono ora con l’obiettivo di individuare gli eventuali ulteriori partecipanti, ricostruire la rete dei contatti e chiarire il livello di coinvolgimento dei diversi utenti.

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