Massarosa, centrosinistra diviso in vista delle elezioni 2027

Una spaccatura ‘interna’. Si potrebbe etichettare così la situazione politica del centrosinistra a Massarosa. Ad ‘aprire le danze’ ci ha pensato il movimento Unire la Sinistra puntando il dito, tramite il portavoce Rosario Brillante, su di un incontro programmato da tempo col Partito Democratico che sarebbe saltato “all’ultimo minuto dallo stesso PD, a causa del mancato gradimento della presenza di alcune persone nella nostra delegazione”.

Un incontro che sarebbe stato richiesto dal movimento progressista per capire la possibilità di correre insieme alle prossime elezioni del 2027, dove è preannunciata una ricandidatura dell’attuale sindaca, Simona Barsotti. “Il confronto non si è nemmeno aperto – commenta Brillante – Prendiamo atto che si chiude la possibilità di un dialogo. Ora una nuova fase”.

Una nuova fase nella quale il movimento potrebbe correre quindi da solo – o con altre forze che si potrebbero aggiungere – alle prossime elezioni.

Una possibile nuova coalizione progressista della quale con ogni probabilità non farà parte il Movimento 5 Stelle nonostante l’adesione iniziale. I pentastellati infatti hanno diramato una nota in risposta a Brillante sottolineando che “Il Movimento non si riconosce nel fronte che oggi si oppone alla sindaca Simona Barsotti e non intende essere associato alle sue posizioni, alle sue iniziative o alle sue strategie politiche”.

Nonostante la delusione nei riguardi della giunta Barsotti – che il Movimento ha appoggiato durante le elezioni – che avrebbe “escluso progressivamente i 5 Stelle dai processi decisionali”, i pentastellati sembrano aprire ad ogni possibilità in vista delle prossime amministrative del 2027: “Il Movimento – precisano in una nota – proseguirà il suo percorso in autonomia, valutando ogni scelta esclusivamente nell’interesse dei cittadini di Massarosa, senza appartenenze precostituite e senza partecipare alle attuali contrapposizioni”.

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