Nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali e possibili acquirenti del The Italian Sea Group. Oggi, 21 ottobre, si sono incontrati l’amministratore delegato di Azimut Benetti, Marco Valle, e i sindacalisti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil Uilm a seguito della presentazione dell’offerta vincolante per l’acquisto degli asset relativi ai cantieri di Carrara, La Spezia e Viareggio appartenenti a Tisg.
“L’esito del confronto – dicono Bruno Casotti di Fim, Umberto Faita della Fiom e Giacomo Saisi della Uilm – esprime una forte soddisfazione da parte dei sindacati per la qualità e la concretezza del piano industriali presentato. Il piano di rilancio illustrato non si limita alla valorizzazione e rinegoziazione dei prestigiosi marchi del gruppo come Perini, Admiral, Tecnomar e Picchiotti, ma prevede un intervento operativo immediato”.
Nello specifico, come spiegano i sindacalisti, ci sarebbe una attività immediata con “l’introduzione fin da subito della produzione di imbarcazioni a marchio Benetti e del Refit a marchio Lusben elemento strategico che garantisce immediata continuità produttiva e stabilità economica ai cantieri”, una gestione degli ordini con “Un percorso sostenibile per rinegoziare con calma gli accordi con gli armatori, con l’obiettivo di portare a termine le barche in lavorazione e gli ordini già acquisiti, pianificando al contempo il completo rilancio dei marchi originari di Tisg” e tutela dell’occupazione con “Il riavvio immediato delle attività con il riassorbimento di quasi la totalità dell’attuale forza lavoro, offrendo certezza e serenità alle maestranze”.
A tutto questo si aggiungerebbe “Una visibilità del portafoglio ordini e della saturazione produttiva garantita per i prossimi 5 anni” come puntualizzano i sindacalisti a seguito di quanto gli è stato detto.
“Accogliamo con grande favore e profonda soddisfazione il progetto presentato da Azimut Benetti – dicono i sindacalisti – Si tratta di un piano industriale di primaria importanza, serio e strutturato, che mette al centro la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e valorizza le elevate competenze del territorio. La continuità operativa del cantiere e una prospettiva industriale solida per i prossimi cinque anni rappresentano la migliore risposta per il futuro dei lavoratori e per il rilancio di un polo nautico d’eccellenza”.



