Che da qualche tempo a questa parte Pisa abbia deciso di puntare sullo sport non è un segreto, l’ultimo passo in questo senso è arrivato di recente con la nomina a “Città Europea dello Sport”. Nei giorni scorsi a Roma però è stato fatto un altro importante passo, il sindaco Michele Conti ha infatti firmato a Roma un nuovo protocollo d’intesa insieme al presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio il cui principale obiettivo è quello di fare dello sport uno strumento di inclusione sociale, salute pubblica e anche promozione turistica.
L’accord, valido fino al 2028, si propone inoltre di rafforzare la pratica sportiva, promuovere progetti formativi ed educativi nelle scuole, valorizzare l’eccellenza del Centro di Preparazione Olimpica (Cpo) di Tirrenia e trasformare il litorale pisano in un polo di attrazione per i grandi eventi nazionali e internazionali.
“Lo sport fa crescere le persone e tiene unite le comunità. L’articolo 33 della Costituzione ne riconosce il valore educativo e sociale e il compito delle istituzioni è dare concretezza a questo principio – ha infatti sottolineato con soddisfazione Conti -. Con questo intesa rafforziamo l’asse con il Coni per valorizzare il Centro di Tirrenia, che rappresenta un patrimonio per l’Italia intera e una risorsa straordinaria per la nostra costa. Ringrazio il presidente Buonfiglio per l’attenzione riservata a Pisa”.
Il piano d’azione punta molto sulla valorizzazione delle discipline acquatiche e remiere della zona, come confermato dall’assessore allo Sport, Frida Scarpa”
“L’accordo ci da un’opportunità irripetibile per promuovere le potenzialità del Canale dei Navicelli e favorire lo sviluppo degli sport remieri, sostenendo l’attività delle società locali e valorizzando gli impianti presenti lungo il canale” ha spiegato l’assessore.
L’intesa prevede l’organizzazione di campionati giovanili, regate, festival degli sport d’acqua (dalla vela al nuoto in acque libere) e campus per le scuole. Il documento prende in considerazione anche la rigenerazione urbana attraverso l’impiego temporaneo di aree demaniali riqualificate per strutture sportive.



