Continuano le polemiche a Firenze su Palazzo Bartolommei, in via Cavour, dopo l’approvazione in Consiglio comunale della convenzione per l’ex sede del Banco di Napoli, destinata a ospitare otto appartamenti di fascia alta. Al posto dei 476 metri quadrati previsti per l’edilizia residenziale convenzionata, l’operatore verserà al Comune 612.188 euro.
Il capogruppo di Spc, Dmitrij Palagi, aveva proposto con un ordine del giorno di destinare queste risorse all’acquisto di alloggi da assegnare all’edilizia residenziale pubblica. La proposta è stata respinta dalla maggioranza e l’unico voto favorevole è stato quello dello stesso Palagi.
«Era la stessa cosa – ha ricordato Palagi – che il Consiglio aveva chiesto il 18 maggio, senza voti contrari, con un ordine del giorno presentato dal capogruppo del Partito Democratico: indicare nelle convenzioni come spendere anche le somme derivanti dalla monetizzazione. Il 5 ottobre la Giunta ci aveva risposto per iscritto che questa convenzione non lo prevede e, in Commissione, il 21 ottobre, dalla maggioranza era arrivato l’auspicio di introdurre questa indicazione nelle prossime convenzioni. Ieri, davanti a una proposta precisa, ha votato contro».
«La Giunta – ha concluso Palagi – ha presentato un autoemendamento per recepire l’aggiornamento dei valori con cui si monetizzano gli standard urbanistici: la compensazione passa da 209.147 a 212.575 euro, con 3.428 euro in più. È giusto che le cifre siano aggiornate. Ma la superficie resta quella di prima, 2.381 metri quadrati contro i 2.649 dichiarati nel progetto depositato a luglio, e la differenza, pari a circa 93.000 euro, sarà definita dagli uffici dopo il voto. Soprattutto, resta senza destinazione la cifra più grande».



