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Accoltellato a Firenze, scontro politico tra Marco Stella e Andrea Giorgio

E’ scontro politico dopo che nelle ultime ore in via di Novoli a Firenze un uomo di 56 anni è stato accoltellato all’addome durante una rapina in strada. L’uomo si sarebbe avvicinato alla vittima tentando di rapinarla. Il 56enne avrebbe reagito, opponendo resistenza alle richieste del malvivente, che a quel punto lo avrebbe colpito con un’arma da taglio.
Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana Marco Stella ha detto che “ormai ogni giorno siamo costretti a commentare un grave fatto di cronaca. Ogni giorno. Non era mai successo che la situazione fosse così grave abbiamo superato il limite e rischiamo di soccombere definitivamente davanti alla sfida della criminalità. Ieri sera un uomo di 56 anni è stato accoltellato tra via di Novoli e via Forlanini, da un individuo con il volto travisato che cercava di rapinarlo. Fortunatamente non è in pericolo di vita. L’altro giorno, un babbo di 45 anni è stato accoltellato e colpito con una catena da una baby gang davanti al figlio, all’Isolotto. Eppure, nonostante il susseguirsi di episodi di criminalità, chi amministra Firenze si comporta come se andasse tutto bene e non ci fosse alcuna emergenza”.
“Ormai a Firenze i malviventi si sentono talmente impuniti da agire sotto gli occhi di tutti, su strade trafficate – afferma Stella -. Questo è indice di una città allo sbando, in cui chi amministra non dà nessuna attenzione alla sicurezza, lasciando proliferare criminalità e degrado. Ogni giorno rapine, risse, aggressioni, tentati stupri, accoltellamenti, spaccate nei negozi. Il Comune è assente, per Palazzo Vecchio la criminalità non esiste. Ma quando verrà approntato un piano di emergenza che affronti la questione alla radice? Quando verrà introdotta la figura del vigile di quartiere, sempre promessa e mai resa operativa? Queste sono le priorità per un’amministrazione comunale che si preoccupa davvero del bene dei cittadini”.
A rispondere è l’assessore alla sicurezza del Comune di Firenze Andrea Giorgio che accusa il governo: “Quanto accaduto – dice – è gravissimo e vogliamo sia fatta chiarezza nel più breve tempo possibile perché il colpevole deve essere assicurato alla giustizia senza tentennamenti. Vorrei esprimere solidarietà alla vittima e ai suoi cari. Non si tratta di emergenze isolate, ma di un quadro preoccupante che riguarda tutto il Parse e che i mostra con evidenza il fallimento totale del Governo Meloni sulla sicurezza sia sul versante della repressione che sul versante della prevenzione. Le città attraverso Anci hanno chiesto ascolto e risposte concrete, ma ancora siamo a zero. Basta propaganda e strumentalità: siano ascoltati i sindaci che non vivono nei palazzi romani ma tra le persone, i sindacati delle forze dell’ordine, gli operatori della giustizia, il mondo della scuola, serve un cambio di passo e collaborazione tra istituzioni, servono risposte concrete, agenti, certezza delle pena e risorse – sia sulla prevenzione che sulla repressione – non chiacchiere o decreti vuoti”.

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