Un intervento urgente a livello europeo per sostenere l’agricoltura, messa sotto pressione dall’aumento dei costi e dalle tensioni internazionali. È l’appello lanciato da Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, intervenuto a margine dell’assemblea di Coldiretti Toscana a Firenze.
“Di fronte alle conseguenze della guerra in Medio Oriente – ha spiegato Prandini – serve un’azione forte non solo del governo italiano, ma dell’Europa, con risorse straordinarie a sostegno dei settori produttivi, come già avvenuto durante il Covid”.
Secondo il presidente di Coldiretti, il comparto agricolo sta attraversando una fase particolarmente critica, caratterizzata da un aumento esponenziale dei costi. “Siamo arrivati a registrare incrementi fino al 70% per il gasolio agricolo – ha sottolineato – ma anche fertilizzanti ed energia stanno subendo rincari significativi”.
Una situazione che mette a rischio la sostenibilità delle imprese e la capacità produttiva del settore. “Occorre trovare risorse per sostenere le aziende – ha aggiunto – ma anche ripensare le filiere produttive, recuperando quelle delocalizzate negli anni”.
Il contesto geopolitico incerto, ha evidenziato Prandini, espone inoltre l’Europa a rischi di dipendenza da altri Paesi, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di fertilizzanti. Un fattore che potrebbe incidere direttamente sulla produzione agricola.
“Non possiamo permetterci di essere ricattabili – ha concluso – perché questo comprometterebbe non solo i costi, ma anche la disponibilità dei prodotti necessari per garantire le coltivazioni”.
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