Si infiamma il dibattito su Alia-Plures. Nei giorni scorsi, come è stato riferito dal consigliere della lista Schmidt Paolo Bambagioni, “il bilancio già approvato e certificato è stato ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro, un unicum”. Adesso Bambagioni cerca sponde a Prato e in particolare nel neo consigliere comunale Jonathan Targetti di “L’alternativa c’è”. L’obiettivo è creare un asse in modo da “far luce sulla vicenda”.
Bambagioni, che è anche presidente della commissione controllo di Palazzo Vecchio, ha detto che vuole un chiarimento proprio nella commissione: l’idea è invitare la sindaca Sara Funaro, l’assessore alle partecipate Giovanni Bettarini e la dirigenza di Alia Plures, a partire dall’amministratore delegato Alberto Irace.
Secondo Bambagioni “va chiarito il rapporto, opaco, tra autorità di ambito e multiutility stessa, chiarendo una volta per tutte le spese e il meccanismo con il quale vengono scaricate sulle tasche dei cittadini”.
Dello stesso avviso Targetti secondo cui “i conti di Alia-Plures raccontano una gestione che ha perso il contatto con i territori. Il passaggio tra approvazione del bilancio e assemblea è stato imbarazzante: un bilancio ritirato dopo l’approvazione dei revisori, con pareri ‘senza rilievi’ di PwC e Collegio Sindacale. È una situazione che non si era mai vista e che solleva dubbi seri sulla trasparenza e sull’affidabilità dei numeri comunicati a soci, banche e cittadini”.
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