Prosperina Rizzo è stata confermata alla guida di Asppi Siena, l’Associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari. L’elezione è arrivata durante il primo congresso provinciale dell’associazione.
Al centro dell’incontro, intitolato “Siena 2035. Persone, patrimonio e futuro”, il rapporto tra proprietà immobiliare e trasformazioni della città. Abitare, rigenerazione urbana, accessibilità, sostenibilità e futuro del centro storico Unesco sono stati i temi affrontati nel corso del confronto, con interventi che hanno messo in luce problemi e prospettive diverse.
Rizzo, nel suo intervento, ha indicato proprio nel 2035 l’orizzonte verso cui guardare, immaginando “una città che ha trovato nuovi modi di abitare il proprio patrimonio” dove “conservare non ha significato immobilizzare” e gli immobili possono tornare a generare “vita, opportunità e valore”. Da qui la proposta del Manifesto Siena 2035 e della cartolina “Quale futuro vorresti abitare?”.
Per il nuovo quadriennio, la presidente ha indicato una linea centrata sul rapporto tra proprietà e territorio: “La proprietà immobiliare non è qualcosa di separato dalla città. È una parte della città”. L’obiettivo dichiarato è costruire un’Asppi “vicina ai proprietari, competente nei servizi, presente nel dibattito pubblico”con attenzione a locazioni, fiscalità, riqualificazione del patrimonio e confronto con istituzioni, università, professioni, imprese, cultura e Terzo settore.
Il presidente nazionale Asppi Alfredo Zagatti ha allargato il ragionamento alle città riconosciute dall’Unesco: “La sfida è fare in modo che le città Unesco non diventino città-museo”. Tra le questioni indicate, gli incentivi per gli affitti a canone concordato, il riuso degli immobili inutilizzati e un sistema fiscale adeguato.
Dal territorio sono arrivate anche riflessioni sull’emergenza abitativa e sulla progressiva perdita di residenti e attività nei rioni. Mario Bartalini, priore dell’Istrice, ha sottolineato che “molte abitazioni sono sfitte, mentre altre vengono destinate agli affitti brevi” ricordando il progetto della Contrada con le agenzie immobiliari per favorire la disponibilità di alloggi ai contradaioli.
Sul tema dell’accessibilità, la garante per la disabilità del Comune di Siena Monica Barbafiera ha evidenziato che “serve un cambiamento di mentalità perché una città possa dirsi davvero accessibile”. Alessandra Romano, docente dell’Università di Siena, ha invece richiamato l’attenzione sulla necessità di comprendere “chi sono oggi i giovani che vengono a Siena” mentre l’assessore comunale all’Ambiente Barbara Magi ha sintetizzato il rapporto tra trasformazione e tutela: “Trasformare non significa cancellare”.
Il tema del commercio è stato affrontato dal direttore generale di Confcommercio Siena Daniele Pracchia, che ha richiamato il rischio di desertificazione commerciale legato anche alla diffusione degli affitti brevi e alla perdita di residenti. Per affrontare il problema, ha indicato la necessità di “un piano strategico nazionale”.
Nel corso del congresso sono stati affrontati anche patrimonio culturale, mobilità, energia, turismo, digitalizzazione, Terzo settore e rigenerazione urbana. Un confronto ampio, nel quale è emersa più volte la necessità di superare una visione limitata al solo centro storico e di ragionare sul territorio nel suo insieme.
Al termine dei lavori, insieme a Prosperina Rizzo sono stati eletti nella giunta provinciale Gian Maria Losi, Duccio Panti, Camilla Marzucchi e Marta Properzi.



