Bibbiena, la moglie al gip: “Non volevo accoltellarlo”

Maria Ricci, 59 anni, accusata di omicidio preterintenzionale del marito Giancarlo Bernardini, 70 anni, ha sostenuto davanti al giudice di averlo ferito accidentalmente con un coltello da caccia. L’uomo morì dissanguato in ospedale il 18 settembre.

La donna è stata interrogata oggi dal gip Giulia Soldini, dopo l’arresto avvenuto il 10 ottobre al termine delle indagini dei carabinieri. Secondo la sua versione, si sarebbe accorta della presenza in cucina di un grosso coltello da caccia, con una lama di circa 15 centimetri, acquistato o comunque portato in casa dal marito. Avrebbe quindi impugnato l’arma per chiedergli spiegazioni.

Mentre entrambi si giravano, la lama avrebbe colpito involontariamente il marito a un polpaccio. In un primo momento l’uomo le avrebbe detto “mi brucia”, per poi cominciare a perdere sangue copiosamente. Trasportato in ospedale, è morto per un’emorragia. La ricostruzione dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti investigativi e medico-legali. La donna ha descritto il rapporto coniugale come sostanzialmente tranquillo, con normali discussioni familiari ma senza particolari tensioni.

Ha inoltre confermato di occuparsi della gestione economica della famiglia, consegnando al marito 20-30 euro al giorno per le spese. Secondo il difensore Saverio Agostini, se la dinamica accidentale riferita dall’indagata fosse confermata, si potrebbe porre la questione di una diversa qualificazione giuridica del fatto, da omicidio preterintenzionale a omicidio colposo. Per i carabinieri, invece, la donna avrebbe colpito il marito durante una lite familiare.

ultimi articoli