Siena Awards 2026, tutti i vincitori dei concorsi fotografici

Una giovane afghana costretta a vivere nell’ombra, le donne eritree e tigrine segnate dalla guerra, un bambino palestinese colpito dalla malnutrizione e una nave destinata allo smantellamento nella Baia del Bengala. Sono alcune delle storie al centro delle fotografie premiate al Siena Awards Photo Festival 2026, che fino al 29 novembre porta a Siena e nel territorio senese le immagini vincitrici dei concorsi internazionali dedicati alla fotografia, alla creatività e agli scatti realizzati con i droni.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 10 ottobre al Teatro dei Rinnovati, con fotografi, operatori culturali e appassionati arrivati da diversi Paesi. La dodicesima edizione del festival riunisce il Siena International Photo Awards (Sipa), il Creative Photo Awards e il Drone Photo Awards, con mostre diffuse in città e in provincia.

Il riconoscimento di Best Author è andato alla fotoreporter italiana Cinzia Canneri per il progetto Women’s Bodies as Battlefields, testimonianza delle violazioni dei diritti umani subite dalle donne eritree e tigrine e della loro capacità di resistere alla violenza dei conflitti. La giuria ha premiato la delicatezza con cui Canneri racconta esperienze segnate dalla guerra, sottolineando la fiducia costruita con le persone fotografate e la forza delle immagini nel rendere visibili realtà spesso lontane dall’attenzione pubblica.

Il vincitore assoluto del Siena International Photo Awards 2026 è Stefano Rosselli con Amina. La fotografia ritrae una giovane afghana e restituisce, attraverso il suo sguardo, la condizione di molte donne costrette a vivere confinate nelle proprie abitazioni, con un futuro ancora incerto.

Tra i premiati nelle categorie del concorso figurano Marco Di Marco, vincitore di The Beauty of Nature con A Powerful onset, dedicata alle eruzioni del sistema vulcanico di Svartsengi, in Islanda; Saher Alghorra, premiato per Enduring food deprivation, ritratto del piccolo palestinese Yazan Abu Foul, di due anni, gravemente malnutrito a causa del peggioramento delle condizioni di vita nella Striscia di Gaza; e Amir Hossein Kamali, vincitore di Journeys & Adventures con Mothers, scattata durante la preghiera collettiva dell’Eid al-Fitr, al termine del Ramadan.

Il premio per Underwater Life è andato a Nur Tucker con Commotion in the ocean, che documenta la competizione tra sule bassane per conquistare i pesci scartati. Luca Paccusse ha vinto nella categoria Street Photography con Urban Puzzle, fotografia ambientata a Roma che intreccia gli sguardi delle persone sullo sfondo del traffico cittadino. Per Documentary & Photojournalism è stata premiata Carol Guzy con Tender Umanity, immagine del dolore di una donna e dei suoi figli dopo il fermo del marito da parte degli agenti dell’Ice, all’uscita da un’udienza presso il tribunale per l’immigrazione di New York. Tra gli altri vincitori figurano Dean Mouhtaropoulos, con Jumping Javelineer, dedicata all’atleta paralimpico cubano Guillermo Varona González; Kevin Shi, con Power Play, che ritrae il tentativo di una femmina di puma di catturare un guanaco; e Marek Jóźwik, premiato nella categoria Under 20 con After the sunset.

Nella sezione Storytelling, il primo posto nella categoria General News è andato ancora a Carol Guzy con Ice. George Steinmetz ha vinto in Nature, environment and conservation issues con China Goes Green, mentre Juan Carlos si è aggiudicato il riconoscimento per Daily life and contemporary issues con Asi es la vida (C’est la vie) CECOT. Le fotografie vincitrici del Sipa sono esposte negli spazi dell’ex Distilleria Lo Stellino.

Il Creative Photo Awards ha scelto come vincitore assoluto il fotografo iraniano Mohammad Dadsetan con Metaverse, un’opera che esplora il rapporto tra essere umano e natura attraverso il tema dei mondi paralleli e del metaverso. Le immagini premiate sono esposte nella mostra I Wonder if You Can, allestita al Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna.

Tra i vincitori di categoria ci sono Mohamed Nahi con Where ideas learn to fly per la fotografia Fine Art; Cheraine Collette con 7EVEN, realizzata attorno a una Ferrari 275 GTB del 1965, per la categoria Advertising; e Yoshiki Nakamura con Symphony in motion, dedicata al volo di migliaia di fenicotteri sopra il lago Natron. Tim Demski è stato premiato nella categoria Wedding con The winnats pass, mentre Frank Loddenkemper ha vinto per Architecture con Wall House #2 Groningen. Riconoscimenti anche a Ysabela Coll, con Vanishing Act nella categoria Animals/Pets, a Pinu Rahman, con The golden burden nella categoria People, a Marko Klavs, con Infinite Pears per Open Theme, e a Ottavio Marino, autore della serie Migranti.

Nel Drone Photo Awards il vincitore assoluto è George Steinmetz con Shipbreaking on the Mudflats, scattata nella Baia del Bengala. L’immagine mostra un vecchio trasporto di gas naturale liquefatto nella fase finale dello smantellamento, quando la struttura viene recuperata per il metallo. Le fotografie premiate saranno esposte nella mostra Above Us Only Sky, al Museo di Storia Naturale di Siena.

Nelle categorie del concorso aereo, Abdullah Benayan ha vinto Urban con Mother Nature, dedicata a una tempesta di sabbia in Kuwait; Yhabril Moro ha ottenuto il primo posto in Sport con Gates of steel; F. Dilek Yurdaku ha vinto People con Carpet Fields, dedicata ai tappeti intrecciati a mano e al loro rapporto con il paesaggio. Ali Azar è stato premiato nella categoria Nature con Flamingos moving in Maharlu lake, mentre Mohammed Al Balushi ha vinto Abstract con Creatures of the tide. Per Wedding è stato scelto Tim Demski con Treble Clef, fotografia aerea di una coppia di sposi disposta all’interno di una chiave di violino composta da un lungo velo e da chitarre. Awais Ali Sheikh ha vinto Animals con Hidden in plain sight, che ritrae due cuccioli di leopardo delle nevi mimetizzati tra le rocce. Il riconoscimento per la categoria Series è andato infine a Francis Leroy con Shifting sand, beach dream, una sequenza dedicata alle spiagge della costa atlantica francese.

Le mostre del Siena Awards Photo Festival resteranno visitabili fino al 29 novembre.

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