Caldo nei musei civici di Firenze, le misure del Comune

Continua a Firenze il dibattito (e continuano le critiche) in riferimento alle condizioni di lavoro – per il caldo – dei dipendenti dei musei civici fiorentini. Il capogruppo di Sinistra Progetto Comune a Palazzo Vecchio Dmitrij Palagi ha continuato a criticare sul tema il Comune di Firenze. A rispondere è l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini secondo cui l’amministrazione “ha piena attenzione alle condizioni di lavoro dei dipendenti e degli operatori dei musei civici e comprende le difficoltà legate alle temperature particolarmente elevate registrate in questi giorni”. Bettarini ricorda che già dall’inizio dell’estate sono state adottate disposizioni specifiche per affrontare l’emergenza caldo, attraverso una determina e una circolare del soprintendente ai musei comunali, rivolte alle strutture e al personale. Tra le misure previste dalla determina rientrano anche interventi organizzativi, come la possibilità di procedere, laddove necessario, all’apertura o alla chiusura di specifiche stanze e ambienti in relazione alle condizioni di temperatura, proprio con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il benessere di lavoratori e visitatori. A queste disposizioni si aggiunge la dotazione di oltre dieci raffrescatori e di due condizionatori destinati agli spazi museali. Sono inoltre state assunte decisioni per la chiusura parziale di alcuni ambienti, laddove le condizioni lo hanno reso necessario.

In una nota l’assessore parla di “interventi concreti” e già messi in campo affermando che l’obiettivo “è ontinuare a garantire condizioni di lavoro sicure e adeguate, intervenendo tempestivamente dove si presentano le maggiori criticità e, parallelamente, costruendo soluzioni durature per le strutture museali della città”.

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