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Comunali Prato, Adinolfi: 96mila euro per il primo figlio

Investire sulla natalità con “96mila euro complessivi da elargire a ogni cittadina pratese di nazionalità italiana, priva di altri redditi, alla nascita del primo figlio con versamenti da mille euro al mese” fino a otto anni di età. E’ il primo punto del programma elettorale con cui Il Popolo della Famiglia candida Mario Adinolfi a sindaco di Prato alle prossime elezioni amministrative. Le risorse, si spiega nel programma, saranno reperite dal Comune “prosciugando le aree di spreco a partire dai contribuiti all’associazionismo lgbt, a eventi anticristiani come il Toscana Pride del giugno scorso, a avvenimenti pseudoculturali”. Tra gli altri punti programmatici di ‘Risorgi Prato’, un buono casa da 500 euro al mese per gli sposi di cittadinanza italiana “ovviamente vincolati alla stabilità e alla fedeltà” e “la vicinanza alle persone fragili e senza voce, partendo dai bambini nascituri la cui vita sarà salvaguardata con ogni mezzo contro la cultura abortista”. Adinolfi intende anche ostacolare “l’eugenetica che ha portato sempre la sinistra a proporre in termini deliranti la crioconservazione gratuita degli ovuli delle donne fino a 39 anni”. Tra i punti anche la riqualificazione delle aree verdi; l’organizzazione di una mostra di Filippino Lippi; l’attrazione di finanziamenti pubblici e investimenti diretti esteri sul distretto tessile; il taglio delle liste d’attesa nelle 14 Rsa; l’impegno per affrontare le difficoltà dei giovani. Sul fronte della sicurezza, per Adinolfi è necessario rafforzare la collaborazione con il carcere della Dogaia, con la richiesta di un aumento degli organici della polizia penitenziaria. Infine, si legge nel programma, l’amministrazione “si caratterizzerà per la lotta senza quartiere e cristianamente ispirata contro la corruzione, la massoneria, le mafie a partire da quella cinese, il malaffare. Chiediamo la protezione di Nostro Signore Gesù Cristo per questa azione di rinascita morale della città e volgiamo lo sguardo devoto alla Sacra Cintola invitando in particolare i cattolici a uscire dalle catacombe delle 70 parrocchie cittadine per partecipare alla catarsi di un’intera comunità”. Domani, 11 aprile, è in programma la presentazione della lista all’hotel Art Museo.

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