FIRENZE – Dopo oltre trent’anni di attesa, il futuro dell’area di via Burci compie un passo decisivo. Il Consiglio comunale ha adottato la variante urbanistica al Piano di recupero che consentirà di demolire lo scheletro incompiuto conosciuto come il “Mostro del Poggetto” e di avviare la completa riqualificazione della zona. Ora si apre la fase delle osservazioni, della durata di 30 giorni, prima del ritorno della delibera in aula per l’approvazione definitiva prevista in autunno.
Il progetto prevede la realizzazione di 60 nuove abitazioni distribuite in cinque edifici di altezza contenuta e inseriti in continuità con il tessuto urbano esistente. Dodici alloggi saranno destinati al social housing, con una superficie minima complessiva di 900 metri quadrati riservata all’edilizia residenziale convenzionata. La nuova convenzione urbanistica introduce inoltre, per la prima volta, un diritto di prelazione del Comune sugli alloggi a canone calmierato.
Accanto alle residenze sorgeranno un nuovo giardino pubblico di fronte al nido d’infanzia, oltre 1.800 metri quadrati di verde attrezzato con alberature ad alto fusto, panchine e giochi per bambini, che saranno poi gestiti dal Comune. Previsto anche un parcheggio interrato con circa 60 posti auto a uso pubblico perpetuo, elemento assente nelle precedenti previsioni urbanistiche.
La variante riduce anche l’impatto edificatorio dell’intervento. La superficie utile lorda passa infatti da 4.900 a 4.500 metri quadrati, con una diminuzione di 400 metri quadrati rispetto al piano originario. Scompare inoltre il mix di destinazioni previsto in passato: l’area sarà interamente residenziale, con edifici progettati per integrarsi con quelli già presenti nel quartiere.
Tra le opere di urbanizzazione rientra anche la completa riqualificazione di via Burci, che non interesserà soltanto i marciapiedi ma anche l’allargamento della carreggiata, insieme alla sistemazione complessiva degli spazi pubblici. Un intervento che punta a restituire al quartiere un’area rimasta incompiuta per decenni, trasformandola in un nuovo comparto residenziale dotato di servizi, verde e spazi pubblici



