Forte dei Marmi, il Cai senza sede: l’appello di Pierotti

“Tra meno di 3 anni facciamo 90 anni e non abbiamo una sede né uno stretto contatto con l’amministrazione comunale dal punto di vista di creare un ponte sulle Apuane”. Le parole di Veronica Pierotti, fotografa e presidentessa del Cai sezione Forte dei Marmi, mostrano una sincera amarezza per la poca considerazione che sarebbe data nei confronti della sezione del Club alpino italiano fortemarmino.

“Come associazione abbiamo una stanza condivisa, quindi non personalizzabile – precisa Pierotti durante il podcast Vivo Il Forte – La sezione Cai di Forte dei Marmi ce la stiamo portando avanti da soli, paghiamo l’affitto di una stanza per avere un magazzino per l’attrezzatura. Portiamo le persone sulle Apuane e al rifugio Forte dei Marmi, che in molti pensano sia di proprietà del Comune ma non lo è. Si chiama così perché è stato voluto dai fortemarmini”.

“Ci sono poche associazioni con una storia come la nostra a Forte dei Marmi – prosegue Pierotti – e il fatto che noi trattiamo le Apuane non ci rende di serie B, C o altro. Abbiamo a che fare col turismo anche noi e penso che si potrebbero fare tantissime cose, con progetti come portare la montagna sul mare e che possono avvicinare i giovani”.

Proprio sui giovani, Pierotti si rende conto che a Forte dei Marmi “non ci sono più luoghi per loro”.

“Il venerdì sera – ricorda Pierotti – quando andavo nella sezione Cai che era in via Michelangelo, un’arteria di Forte dei Marmi, sotto avevi pizzeria, gelateria, era un luogo di comunità. Era facile fare gruppo. Oggi tutto questo non esiste più”.

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