Il pino di via Piave a Forte dei Marmi non sarà abbattuto. È stata infatti revocata la procedura di abbattimento dopo l’approfondimento indipendente commissionato dal Comune all’agronomo Fabrizio Cinelli che hanno dato esito di ‘classe B’ ovvero, bassa propensione al cedimento. I controlli sono stati fatti con verifiche effettuate col metodo Visual tree assessment (Vta), con un controllo in quota con piattaforma elevatrice e prova di trazione eseguita in due diverse direzioni per simulare l’azione del vento.
“Fin dall’inizio, fermo restando che le procedure degli uffici comunali erano state rispettose del Regolamento del Verde, abbiamo affrontato questa vicenda senza pregiudizi e con senso di responsabilità – dichiara l’assessore all’ambiente Elisa Galleni, presente durante le verifiche – Di fronte alle segnalazioni e alle preoccupazioni espresse da molti cittadini abbiamo ritenuto doveroso fermarci e chiedere una verifica ulteriore, indipendente e approfondita, assumendoci anche la responsabilità che la sospensiva dell’abbattimento implicava. Era la scelta più corretta e più trasparente. Oggi possiamo dire che gli approfondimenti hanno fornito un quadro chiaro: il pino, come riportato dall’agronomo, è stabile, si trova in buone condizioni vegetative e non deve essere abbattuto”.
L’assessore torna poi sulle polemiche che hanno riguardato il possibile abbattimento dell’albero da parte dell’opposizione. “Qualcuno aveva cercato di trasformare questa vicenda in una polemica politica – osserva Galleni – Noi abbiamo preferito affidarci ai professionisti e attendere il risultato delle verifiche. È esattamente ciò che un’amministrazione responsabile deve fare: ascoltare i cittadini, acquisire tutti gli elementi necessari e poi decidere sulla base delle valutazioni tecniche”.
Alla proprietà dell’abitato, saranno impartite le prescrizioni e le indicazioni tecniche ritenute opportune per assicurare il monitoraggio e la corretta manutenzione della pianta negli anni futuri.
“Questa vicenda dimostra che la tutela della sicurezza e quella del patrimonio arboreo possono e devono procedere insieme – sottolinea l’assessore – Quando emergono dubbi, specie su alberature di particolare valore ambientale e paesaggistico, è giusto approfondire, come abbiamo fatto. Se le verifiche certificano che una pianta può essere conservata, è altrettanto giusto prenderne atto con soddisfazione. Il risultato finale è che Forte dei Marmi conserva un albero significativo del proprio paesaggio e lo fa sulla base di una valutazione tecnica approfondita e documentata”.



