Strage di Viareggio, Rombi: “Finalmente è arrivata la sentenza”

“Finalmente è finita”. Daniela Rombi, presidente dell’associazione Il Mondo che Vorrei, quasi non ci crede. Ieri, 25 giugno, è infatti arrivata la parola fine ad un processo durato quasi 15 anni e a 17 anni dall’incidente ferroviario del 29 giugno 2009 che costò la vita a 32 persone, tra cui la figlia di Rombi, Emanuela Menichetti. Un processo conclusosi con le condanne agli imputati eccellenti, come Mauro Moretti, ex amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato a cui è stata comminata una pena di 5 anni e che ora dovrà scontare, almeno in parte, in carcere.

“Sembrava non finire mai – ammette Rombi – Abbiamo passato anni e anni in una quotidiana tensione, dove stavamo sempre all’erta pensando che potesse succedere qualcosa nel processo, o che venissero fuori delle dichiarazioni o altro che lo riguardava. Nessuno di noi festeggia ma siamo contenti che sia finita. E che sia finita con le condanne, seppur mitigate rispetto alle richieste iniziali. La giustizia, anche se parziale, è arrivata”.

Dopo le dichiarazioni di Ambra Giovene, avvocata dell’ex ad di Fs, che alludevano al concerto che ci sarà la sera del 30 giugno in memoria della strage al Beach Stadium – ad ingresso libero e con artisti del calibro di Paola Turci e Malika Ayane – lunedì 29 giugno sarà la volta del corteo commemorativo che partirà alle 21:15 dalla chiesetta dei Pescatori in Darsena e si concluderà con la lettura dei nomi alle 23:48 alla Casina dei Ricordi.

“Ci aspettiamo una grande risposta e tanta partecipazione da parte della città” ha commentato in merito Riccardo Antonini, ferroviere diventato simbolo per la sicurezza ferroviaria tra i protagonisti in positivo di questa lunghissima vicenda giudiziaria.

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