Non sarà estradato l’imprenditore russo arrestato a metà maggio a Forte dei Marmi. È quanto ha deciso ieri, 6 ottobre, la Corte d’Appello di Firenze nei riguardi dell’uomo su cui gravava un mandato di cattura emesso nel 2022 da Mosca per il reato di frode aggravata e che avrebbe comportato all’imprenditore una pena fino a 10 anni di carcere.
Come spiega il quotidiano Il Tirreno, dopo l’arresto l’imprenditore non poteva lasciare il paese ma era libero di circolare in attesa del verdetto di ieri in cui l’uomo si era opposto all’estradizione spiegando che già in 2 paesi nei quali si trovava per motivi di vita e lavoro – Cechia e Austria – questa non era stata concessa aggiungendo, tramite il suo legale, di essere perseguitato per “motivi politici” e che tutto questo avveniva perché “è in contrasto col governo russo”.
Il ‘niet’ all’estradizione da parte è arrivato dopo che il procuratore generale ha sottolineato la violazione dei diritti umani presente in Russia col possibile rischio della vita dell’imprenditore se questa sarebbe avvenuta, esposizione che ha trovato concorde la Corte.
All’imprenditore è stato quindi riconsegnato il passaporto ed è stata negata l’estradizione nei suoi confronti.



