“Perché le ex isole ecologiche sono state riempite col cemento?” A chiederlo al sindaco Bruno Murzi è Enrico Ghiselli, consigliere di Legalità e Trasparenza a Forte dei Marmi. Nel consiglio comunale dello scorso 26 marzo, Ghiselli aveva chiesto lumi sulla stipula di un contratto di appalto con la ditta Varia per riempire le isole ecologiche dismesse “per la ‘modica cifra’ di 125mila euro iva compresa” come aveva sottolineato lo stesso consigliere.
Poi nella stessa interrogazione aveva fatto notare, come riportato già in un consiglio comunale di agosto 2025, secondo lui ”la assurdità di voler riempire le ex isole ecologiche con cemento, per la notevole spesa per il cemento, oltre che per la enorme impermeabilizzazione del suolo e dell’enorme costo aggiuntivo per eventuali necessità di successivi passaggi di tubazioni o intendimenti di aprire nuove Isole Ecologiche, specie nel Centro, per il servizio per attività commerciali così come previsto nel Programma di Mandato 2017 e 2022”.
Murzi aveva quindi risposto il 7 aprile in consiglio “in modo alquanto ‘bizzarro’” osserva Ghiselli, “affermando che lei e l’Ufficio Tecnico avevate presi in considerazione i miei suggerimenti, ma ahimè, non erano stati ritenuti validi sia dall’ufficio tecnico comunale che da Ersu con quest’ultimo che, dopo domanda dell’ufficio, aveva risposto che la migliore soluzione era riempirle con cemento”.
“Ho eccepito sul fatto che mi pareva ‘molto strano’ – continua Ghiselli – che un ufficio tecnico comunale con dirigente un architetto di esperienza trentennale, con diversi ingegneri ed un congruo numero di geometri, dovesse chiedere consiglio ad una azienda di raccolta e smaltimento rifiuti quale fosse il materiale più idoneo, tra cemento-addirittura feel-creet- o detriti di demolizioni e/o terra, per realizzare il riempimento delle ex Isole Ecologiche per eventualmente utilizzarle per parcheggio auto con soprastante asfaltatura o betonelle”.
Ghiselli quindi aveva chiesto di vedere le note scritte dei due uffici alle quali Murzi “rispose che avrebbe provveduto, ma ad oggi, dopo ben più di 50 giorni, non ho ancora ricevuto nessun documento”.
“Forse nel darmi quella risposta sulla presenza delle due relazioni negative sulla mia proposta, una da parte dell’ufficio ed una, addirittura incomprensibile visto il settore di competenza, da Ersu – chiede Ghiselli – ha fatto confusione affermando cose inesistenti, oppure? Io comunque attendo che me le invii con estrema sollecitudine, se ci sono”.




