Il museo ritrovato

È il luogo in cui si conserva la memoria di Giuseppe Giusti (1809-1850), poeta e autore satirico toscano, noto per i componimenti di carattere civile e politico e per la sua capacità di raccontare, con ironia e spirito critico, la società del suo tempo. Dopo dieci mesi di chiusura, il museo nazionale di Casa Giusti a Monsummano Terme (PT) riapre al pubblico da mercoledì 28 ottobre.

La dimora storica torna ad accogliere visitatori al termine di un articolato programma di interventi che ha richiesto un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro.
I lavori, realizzati negli ultimi due anni, hanno interessato la sicurezza dell’edificio, l’efficientamento energetico, l’accessibilità e il recupero delle superfici architettoniche e decorative. Tra le opere principali figurano l’adeguamento degli impianti e dei sistemi antincendio, la sostituzione degli infissi, l’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione a pompa di calore e la realizzazione di un ascensore per collegare il piano nobile al secondo piano.

Sono state inoltre rifatte le coperture dell’edificio, restaurate le decorazioni murali, con particolare attenzione alle pitture ottocentesche, e riqualificata la sala cinema destinata agli incontri culturali.
La dimora rappresenta un luogo privilegiato per approfondire la sua vita e il contesto culturale dell’Ottocento; la sua riapertura segna anche la ripresa delle iniziative culturali con il ciclo di incontri “Un Tè a Casa Giusti”. Il primo appuntamento è in programma sabato 31 ottobre, alle 16, con un incontro dedicato a “Le avventure di Pinocchio”, rilette attraverso il pensiero estetico del filosofo Herbert Marcuse, in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi.

Venerdì 6 novembre è prevista una giornata speciale dedicata alla riapertura, con visite dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 22. Alle 17.30 si terrà la presentazione del progetto di restauro e degli approfondimenti dedicati al poeta.
Il museo è aperto da mercoledì a domenica, dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 18. Chiuso lunedì, martedì, il 1° gennaio e il 25 dicembre. L’ingresso è libero.

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