Incendio Ecoacciai Pontedera: rogo spento e riapertura aziende

Nella serata di ieri gli ultimi roghi presenti all’interno dell’azienda Ecoacciai di Gello sono finalmente stati spenti. Ora che l’allarme fiamme è rientrato le istituzioni potranno concentrarsi sulla verifica degli impatti ambientali, sulla sicurezza dei lavoratori e sul progressivo ripristino delle attività economiche e dei servizi.

A fare il punto della situazione nella serata di ieri è stato l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini, recatosi a Pontedera per un primo sopralluogo alla Ecoacciai. Ad accompagnarlo l’assessore all’Ambiente del Comune di Pontedera Alessandro Puccinelli e del Direttore dello stabilimento Matteo Mangini. L’ispezione ha consentito di verificare il lavoro svolto dalla stazione mobile dell’Arpat e le procedure di stoccaggio delle acque di spegnimento, convogliate in vasche dedicate prima dello smaltimento.

Alla luce del costante coordinamento garantito dalla Prefettura di Pisa e delle nuove valutazioni sanitarie trasmesse dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, il Comune di Pontedera ha firmato l’ordinanza n. 72, con cui vengono revocate gran parte dei divieti precauzionali.

I cittadini potranno infatti tornare ad aprire le finestre e a svolgere attività all’aperto. E’ inoltre arrivato il via libera per la ripresa delle attività lavorative delle aziende situate nel raggio di 500 metri dall’impianto.
Resta invece elevata la soglia di cautela sul fronte agroalimentare per la potenziale ricaduta di particolato al suolo.

“Mentre la situazione dell’aria è tornata alla normalità – ha infatti spiegato Barontini – restano confermate, entro un raggio di due chilometri dal sito dell’incendio, le prescrizioni precauzionali relative ai prodotti agricoli e agli ortaggi a foglia larga. I risultati definitivi dei campionamenti Arpat saranno disponibili tra pochi giorni e verranno resi immediatamente pubblici. Le aree individuate dal modello di dispersione costituiscono una mappa di monitoraggio e non un’attestazione di avvenuta contaminazione”.

L’assessore regionale ha infine assicurato il costante monitoraggio dell’evoluzione della situazione in stretto contatto con Arpat e gli enti locali a tutela della salute pubblica e dei lavoratori.

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