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Ineos Rosignano, vertice in Regione: fari puntati sulla vendita di Inovyn al gruppo Esseco

Si è tenuto ieri a Firenze un nuovo tavolo istituzionale per monitorare il futuro del polo chimico di Rosignano Solvay. Al centro del confronto sono stati posti il delicato passaggio di Ineos Inovyn al gruppo novarese Esseco e la ricerca di incentivi nazionali per sostenere nuovi investimenti strategici sul territorio toscano.

La questione riveste un’importanza cruciale per l’economia locale, poiché sono circa 400 i dipendenti diretti, oltre a un vasto indotto, che attendono certezze sul nuovo assetto societario. La vendita, prevista entro la fine dell’anno, è attualmente al vaglio dell’Antitrust, il cui responso rappresenterà il passaggio decisivo per il perfezionamento dell’operazione.

Valerio Fabiani, consigliere del presidente Giani per il lavoro e le crisi aziendali, ha confermato l’impegno della Regione Toscana assicurando massima attenzione all’evoluzione del polo di Rosignano. Il lavoro congiunto con Ministero, Invitalia e aziende sta proseguendo positivamente con l’obiettivo di garantire risultati significativi per le centinaia di lavoratori coinvolti.

L’incontro ha delineato una strategia basata su due direttrici principali: da un lato il monitoraggio dell’assetto societario, con la Regione pronta a convocare il gruppo Esseco per valutare i nuovi piani industriali e le garanzie occupazionali; dall’altro il sostegno economico. In sinergia con il MIMIT e Invitalia, si sta infatti lavorando per attivare strumenti finanziari come i contratti di sviluppo, necessari per incentivare il Gruppo Ineos a potenziare la produzione a Rosignano e consolidare la chimica in Toscana.

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