Livorno si ferma per il 10 aprile. Un anniversario, quello del 2026, che porta con sé un carico di commozione ancora più profondo: sono trascorsi 35 anni dalla notte del 1991 in cui il traghetto Moby Prince divenne teatro della più grande tragedia della marina civile italiana. Quest’anno, la città affronterà per la prima volta le celebrazioni senza Loris Rispoli, storico presidente dell’Associazione 140, scomparso recentemente, che per decenni è stato il volto e la voce della battaglia per la verità.
La giornata della memoria inizierà alle ore 11 in Fortezza Nuova con la deposizione di una corona presso la scultura “Koningin Juliana”. Alle 12, il Vescovo di Livorno, monsignor Giusti, celebrerà la funzione religiosa in Cattedrale.
Nel primo pomeriggio, alle 14.30, il sindaco Luca Salvetti e le autorità accoglieranno i familiari delle vittime nella Sala Consiliare di Palazzo Civico (evento trasmesso anche in diretta streaming).
Il momento più partecipato sarà il corteo cittadino, con partenza alle 16.30 da Piazza del Municipio. Il percorso attraverserà il cuore della città: viale Avvalorati, piazza della Repubblica e via Grande, per concludersi al Porto Mediceo.
Qui, alle 17, presso la lapide di Piazza dell’Arsenale, verrà deposto il cuscino di rose inviato dal Presidente della Repubblica, insieme alla corona dell’Amministrazione comunale. Seguirà il momento più toccante: la lettura dei 140 nomi delle vittime e il lancio delle rose in mare.
Il legame simbolico tra Livorno e la Sardegna sarà suggellato dalla squadra di rugby Lions Amaranto, i parenti delle vittime infatti consegneranno agli atleti un mazzo di rose che verrà lanciato nelle acque del porto di Olbia in occasione della loro prossima trasferta.
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