Lucca Comics 2026, il bilancio della 60ª edizione: cinque giorni da record

La città si è vestita da supereroe per cinque giorni. C’è chi ha attraversato le Mura con armature costruite a mano, chi ha dato corpo al proprio personaggio preferito, chi si è messo in viaggio per incontrare un autore, acquistare un fumetto o semplicemente respirare quell’atmosfera che, una volta all’anno, trasforma Lucca in un gigantesco universo parallelo. E adesso che le ultime parate si preparano a lasciare spazio alla vita quotidiana, è tempo di bilanci. Lucca Comics & Games chiude la sua sessantesima edizione, quella delle nozze di diamante, confermandosi uno degli appuntamenti più importanti della cultura pop internazionale.

Cinque giorni, dal 28 ottobre al primo novembre, sotto il segno di «Legacy», l’eredità da consegnare alle nuove generazioni. Un’edizione speciale anche per il numero degli ospiti e la dimensione internazionale: oltre 400 autori e protagonisti del mondo del fumetto, del cinema, dei videogiochi e dell’illustrazione, più di 80 editori e dieci padiglioni monografici. Da Go Nagai a Frank Miller, passando per Zerocalcare, Hideki Kamiya e Tillie Walden, il festival ha riunito nomi capaci di parlare a pubblici e generazioni differenti.

A raccontare la portata della manifestazione sono soprattutto i numeri del sabato, quando è arrivato il primo tutto esaurito: 80mila biglietti venduti, oltre 35mila arrivi in treno e 65 autobus diretti in città. Almeno il doppio, secondo il bilancio dell’amministrazione comunale, le persone complessivamente presenti tra le strade e le piazze del centro. Un’invasione pacifica, accompagnata da un dispositivo di sicurezza e gestione dei flussi che, nonostante la pressione, non ha registrato particolari criticità.

Ma Lucca Comics non è soltanto una fiera. È una città che per qualche giorno cambia pelle, dove il costume di un cosplayer diventa un biglietto d’ingresso in una comunità e dove fumetti, manga, giochi e immaginari diversi si incontrano senza bisogno di presentazioni. Il sessantesimo anniversario ha guardato anche oltre la celebrazione, con il progetto del Museo del Fumetto annunciato durante la manifestazione. Perché la sfida, adesso, è fare in modo che questa eredità non resti confinata a cinque giorni.

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