Massa, i balneari bocciano il Masterplan: “Erosione dimenticata”

Il nuovo Masterplan della costa della Toscana delude il Consorzio Balneari Massa, che boccia il documento approvato dalla Regione ritenendolo privo di novità concrete e incapace di offrire risposte efficaci all’erosione che, anno dopo anno, continua a mettere a rischio il litorale apuano.

Per gli operatori balneari si tratta di un’occasione mancata. Dopo mesi di confronti con la Regione e dopo aver presentato un documento con proposte e possibili soluzioni, la pubblicazione del piano ha lasciato più di un’amarezza.

«Lo scorso inverno abbiamo incontrato il nuovo assessore regionale David Barontini durante un sopralluogo sulle nostre spiagge – spiegano dal Consorzio –. In quell’occasione gli abbiamo consegnato un documento sintetico ma dettagliato sulla situazione della costa massese, con idee e proposte concrete per contrastare l’erosione. Successivamente, grazie al consigliere regionale Gianni Lorenzetti, abbiamo avuto un nuovo incontro durante il quale ci è stato assicurato che quel lavoro era stato letto, studiato e valutato e che alcune delle nostre indicazioni sarebbero state inserite nel Masterplan».

Le aspettative, raccontano i balneari, erano alte. L’impressione era che si stesse finalmente imboccando una strada nuova, fondata su una programmazione scientifica e su una visione di lungo periodo per affrontare un fenomeno che ogni anno riduce sempre di più la spiaggia.

«Ci avevano detto che la lotta all’erosione sarebbe stata affrontata con un approccio scientifico e con interventi programmati per i prossimi dieci o vent’anni. Sembrava l’inizio di una svolta».

Alla pubblicazione del Masterplan, però, l’entusiasmo ha lasciato spazio alla delusione.

«Il documento non contiene nulla di quanto promesso. Sembra un vecchio piano riproposto come nuovo».

Secondo il Consorzio, il Masterplan si basa su dati aggiornati soltanto al 2020 e non tiene conto dell’evoluzione della costa negli ultimi sei anni, periodo durante il quale l’erosione avrebbe aggravato ulteriormente la situazione del litorale massese.

Anche le quantità di sedimenti previste per il ripascimento, sostengono i balneari, sono rimaste identiche a quelle contenute nel Masterplan del 2021. A cambiare sarebbe soltanto la stima economica degli interventi.

Ma è soprattutto l’aspetto delle risorse finanziarie a preoccupare gli operatori.

«La delibera con cui è stato approvato il Masterplan precisa che dal provvedimento non derivano oneri a carico della Regione. In pratica resta una lista delle necessità, senza finanziamenti certi e senza sapere quando e dove verranno trovate le risorse».

Per il Consorzio si ripete così uno schema già visto negli ultimi anni: sopralluoghi, conferenze, incontri istituzionali e parole importanti come resilienza, adattamento ai cambiamenti climatici e approccio ecosistemico che, però, non si traducono in interventi concreti.

«Ci ritroviamo ancora una volta con un documento vecchio, senza risorse e senza progetti», affermano i balneari.

Da qui una serie di interrogativi che gli operatori rivolgono alla Regione Toscana. Che fine ha fatto la sperimentazione delle barriere rimovibili, più volte proposta come possibile strumento per limitare l’erosione? Quali interventi verranno realmente finanziati? E soprattutto, quale futuro attende la costa massese se il mare continuerà ad avanzare con la stessa intensità degli ultimi anni?

Domande che, secondo il Consorzio Balneari Massa, attendono ancora risposte concrete. Perché il timore è che, senza un cambio di passo, il problema dell’erosione continui a sottrarre ogni anno porzioni di spiaggia, mettendo a rischio non solo l’ambiente, ma anche uno dei principali motori economici del territorio.

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