Continua il botta e risposta a distanza tra la sindaca di Massarosa Simona Barsotti (e il Partito Democratico) e il movimento Unire la Sinistra che racchiude anche Sinistra Comune.
Dopo che Barsotti aveva risposto al ‘j’accuse’ del movimento, da parte di quest’ultimi arriva una nuova replica.
“L’uscita pubblica della sindaca – dicono da Sinistra Comune – è in coerenza con la gestione padronale del Partito Democratico degli ultimi 10 mesi e mette una pietra tombale su ogni possibilità di confronto con Sinistra Comune, che, giova ricordarlo, era la seconda forza politica della coalizione e ha onorato fino in fondo il patto con gli elettori in questo mandato, assicurando una serie di importanti risultati all’amministrazione Barsotti”.
“In nessuna uscita pubblica – proseguono – Sinistra Comune ha dichiarato quello che la sindaca ha lasciato intendere chiaramente con le sue parole e cioè la sua inadeguatezza rispetto al suo ruolo politico che prima di tutto dovrebbe essere di mediazione e di sintesi tra le forze che hanno contribuito ad eleggerla, un sindaco ha il dovere istituzionale di richiamare la maggioranza scelta dagli elettori al dialogo e al confronto e di tentare di riassettare una coalizione unitaria, non solo in vista delle scadenze elettorali”.
Dopo aver ribadito che nel pomeriggio del 16 ottobre “il Partito Democratico ha fatto saltare il tavolo previsto per la sera stessa, quando ha saputo che nella delegazione di Unire la Sinistra c’erano determinate persone e un rappresentante di Sinistra Comune”, da parte del movimento si punta a chiarire alcune questioni.
“Sinistra Comune – precisano – ha chiesto fin dall’inizio alla sindaca di esercitare pienamente il suo ruolo, nel tempo però abbiamo dovuto rilevare la sua totale mancanza di autonomia perché ostaggio del suo partito, fino al punto che il Partito Democratico si è arrogato la facoltà di decidere al posto suo di togliere le deleghe ai lavori pubblici ai consiglieri di Sinistra Comune, per finire con lo strappo di febbraio, quando lo stesso Partito Democratico ci ha cacciati dalla maggioranza a mezzo stampa, nonostante la sindaca stessa ci avesse dato un appuntamento due giorni dopo per decidere insieme un percorso amministrativo”.
Un momento che avrebbe rappresentato la totale spaccatura. “Da quel momento – commentano da Sinistra Comune – tutte le forze progressiste che sono confluite in Unire la Sinistra hanno cercato di riportare il Partito Democratico alla ragione lanciando appelli pubblici per riaprire un tavolo di confronto e lavorare ad una ricomposizione del quadro politico per battere nuovamente le destre, il comune avversario politico. La risposta è ormai chiara: il Partito Democratico non vuole nessun tipo di confronto e la sindaca si assume la responsabilità di un fronte progressista spaccato in nome di una scelta identitaria monocolore PD”.



