Nuovo appuntamento, domani, con l’ingresso gratuito nei musei statali, con un programma che propone itinerari, mostre, incontri, percorsi inclusivi e attività dedicate anche ai bambini. Diverse le iniziative in programma in Toscana, da Firenze ad Arezzo, passando per Prato, l’Isola d’Elba e Chiusi.
A Firenze, al Museo di San Marco, sarà possibile ammirare la nuova esposizione di due rarissimi vasi di fine Cinquecento, donati da una collezionista privata. Si tratta di due esemplari di Porcellana Medici, la prima manifattura europea fondata da Francesco I nel vicino Casino di San Marco e attiva dal 1575 al 1587.
Della produzione della manifattura sopravvivono circa settanta pezzi nel mondo. I due manufatti esposti al museo sono un boccale decorato con motivi floreali di ispirazione orientale e un vaso ovoidale con anse a serpentina. Entrambi presentano sul fondo il caratteristico marchio con la cupola del Brunelleschi in azzurro.
Sempre al Museo di San Marco prosegue nella Biblioteca di Michelozzo la mostra dossier “Il Bestiario Fantastico”, con una selezione di codici miniati realizzati tra il XIII e il XVI secolo. L’esposizione propone un viaggio tra figure zoomorfe reali e immaginarie, caratterizzate da complessi significati simbolici.
Ad Arezzo, la Basilica di San Francesco ospiterà invece una testimonianza legata alla storia e alla spiritualità francescana: il Cuscino di San Francesco, reliquia sulla quale il santo avrebbe appoggiato la testa al momento della morte, avvenuta il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola.
La reliquia arriverà da Cortona e sarà esposta nei pressi dell’Altare Maggiore grazie all’intesa tra i Frati Minori Conventuali e la Direzione regionale Musei nazionali Toscana. Alle 18.30 è prevista una celebrazione solenne presieduta dal vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Andrea Migliavacca, alla presenza del sindaco di Arezzo.
Sempre ad Arezzo sono previste agevolazioni collegate ai biglietti dei quattro musei statali cittadini: Basilica di San Francesco, Casa Vasari, Museo d’Arte Medievale e Moderna e Museo archeologico nazionale Gaio Cilnio Mecenate. Con questi biglietti sarà possibile acquistare un ingresso ridotto alla mostra “L’immagine di Francesco dal Medioevo al Novecento” alla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo. La stessa riduzione sarà applicata nei quattro musei presentando il biglietto della mostra.
Ad Anghiari il Museo delle Arti e Tradizioni popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi partecipa all’iniziativa “Rileggere San Francesco nelle opere d’arte custodite ad Anghiari”, un percorso tematico articolato in tre tappe.
L’itinerario partirà alle 16 alla Chiesa della Croce, dove Margherita Melani illustrerà la storia e il significato della reliquia del saio di San Francesco. Alle 16.45 l’appuntamento proseguirà a Palazzo Taglieschi con una visita guidata condotta dal direttore Marco Musmeci. La terza tappa sarà alle 18 nella cappella del Palazzo Pretorio, con l’intervento di Alberica Barbolani da Montauto. La partecipazione è libera e gratuita.
In provincia di Prato, nell’Area archeologica di Comeana – Tumulo di Montefortini e Boschetti, è in programma alle 9.30 una visita guidata gratuita. Il percorso permetterà di conoscere la monumentale tomba a tholos, caratterizzata da un vestibolo rettangolare e da una cella circolare con un diametro superiore ai sette metri.
Sarà possibile visitare anche l’adiacente tomba a camera rettangolare, realizzata dopo il crollo di parte della copertura della prima struttura, probabilmente provocato da un sisma. Le due camere funerarie hanno restituito ricchi corredi che testimoniano l’importanza della famiglia committente e i rapporti internazionali già alla fine del VII secolo avanti Cristo.
All’Isola d’Elba, nelle due residenze storiche legate a Napoleone, la visita comprende anche i giardini storici restaurati, dove gli elementi naturalistici e le prospettive storiche dialogano con l’arte contemporanea attraverso la mostra diffusa “50 Years of Creation” di Andrea Roggi.
A Chiusi, al Museo Nazionale Etrusco, prosegue invece la mostra “Un giovane di belle speranze… Ranuccio Bianchi Bandinelli 1922-1929: i primi passi di un archeologo”. L’esposizione ripercorre gli anni della formazione di Ranuccio Bianchi Bandinelli e le tappe che lo portarono a diventare archeologo e storico dell’arte di fama internazionale.
Il percorso è organizzato in quattro sezioni: l’avvio della carriera tra il 1922 e il 1923 con la tesi su Chiusi e il territorio etrusco; gli studi e la pubblicazione di “Clusium” tra il 1924 e il 1926; la Carta Archeologica d’Italia e gli studi sulla scultura chiusina tra il 1926 e il 1927; infine le ricerche a Sovana e il rapporto con il mondo etrusco tra il 1927 e il 1929.
Una giornata che offre quindi diverse opportunità per conoscere il patrimonio culturale toscano attraverso musei, mostre, visite guidate e percorsi dedicati alla storia, all’arte e all’archeologia.



