Scultura, pittura e arte urbana si incontrano negli spazi di Marmoles Man, azienda del distretto lapideo di Massa-Carrara, che celebra i suoi 15 anni con un progetto artistico firmato da Luciano Massari insieme a Walter “Wally” Contipelli di Orticanoodles.
Il progetto nasce dalla collaborazione con i giovani imprenditori Tommaso Delia e Tiziano Franciosi e trova il suo fulcro nel nuovo showroom aziendale, dove sono esposte quattro grandi sculture in marmo e una serie di dipinti realizzati direttamente sulla pietra. A completare l’intervento è un murale permanente di circa 500 metri quadrati, realizzato da Contipelli sulle pareti interne dello stabilimento.
Il filo conduttore della ricerca di Massari è il tema della “soglia”, intesa non soltanto come confine, ma come spazio di passaggio e trasformazione. Un concetto che l’artista, originario di Carrara e già direttore dell’Accademia di Belle Arti cittadina, sviluppa attraverso scultura, pittura e arte pubblica.
Nelle opere realizzate per Marmoles Man, il marmo assume una duplice funzione: nelle sculture conserva volume, peso e materialità; nei dipinti diventa invece una superficie da attraversare con colori e segni. Le venature naturali rendono ogni elemento della serie unico.
Lo stesso concetto viene trasferito dal marmo alla parete nel grande murale di Contipelli. La forma delle sculture di Massari diventa linea, colore e immagine, dando vita a un dialogo tra due linguaggi e due generazioni di artisti entrambi legati a Carrara.
L’intervento assume un significato particolare anche per il luogo in cui è ospitato: non una galleria o un museo, ma un’azienda dove il marmo viene quotidianamente selezionato, lavorato e commercializzato. Arte, impresa e identità del territorio entrano così in relazione diretta.
Una delle sculture di Massari è stata inoltre collocata all’esterno della sede, accompagnata da una seduta in marmo dalle forme organiche. Il risultato è un percorso in cui la materia diventa immagine e l’immagine torna a interrogare la materia: una vera soglia tra arte, produzione e territorio.



