Pietrasanta, Giovannetti: “No alla repressione delle feste nei bagni”

“Ci si è lamentati che non c’erano più discoteche e preoccupati di cosa avrebbero fatto i giovani. Poi qualcuna è ripartita, oggi alcuni bagni fanno un po’ di musica e c’è più divertimento in questi mesi, ovvero giugno, luglio e agosto. Poi tutto ritorna nel suo alveo naturale. Nei nostri regolamenti poniamo attenzione a queste cose e nel piano degli arenili che stiamo completando, c’è più apertura a questi fenomeni”. Le parole sono di Stefano Alberto Giovannetti, sindaco di Pietrasanta, e dimostrano come due città confinanti possano essere così vicine ma anche così lontane.

Se a Forte dei Marmi nei mesi scorsi era divampata la polemica per la limitazione al numero delle feste che potevano fare gli stabilimenti balneari, nella confinante Marina di Pietrasanta la situazione è decisamente più permissiva.

“Chiaramente se vogliamo essere, tra virgolette, un pochino attrattivi dobbiamo cercare di non dico di liberare e aprire i cancelli, però cercare un attimino di sopportare, tollerare se ogni tanto c’è un eccesso di rumore – osserva Giovannetti – Naturalmente la priorità è quella di salvaguardare l’incolumità delle persone, che non ci siano presenze oltre il numero consentito e ammassamenti però a volte ci possono essere anche degli sforamenti, piccoli sforamenti di orario”.

Il sindaco non ‘apre’ all’anarchia come si potrebbe pensare né sta dichiarando guerra a chi vuol dormire. “Io capisco che c’è chi si deve riposare, ci mancherebbe altro – puntualizza Giovannetti – Io stesso vivo in una zona dove qualche localino che fa un po’ di di chiasso c’è, però diciamo che è sopportabile. Quindi l’idea in questi mesi non è di aprire all’anarchia dove tutti fanno quello che gli pare ma che ci sia il giusto equilibrio e quindi la consapevolezza che se ogni tanto c’è un eccesso, ci può stare. È chiaro che le regole in generale vanno rispettate. Però in queste in queste estati torride, è chiaro che un po’ di spettacolo male non fa, naturalmente senza eccedere. E al contempo senza limitare, senza rincorrere subito a prescrizioni, limitazioni e quant’altro”.

L’idea è quella di avere un occhio di riguardo sia per chi dorme che per chi investe. E anche per il turista. “Bisogna tener conto delle esigenze dell’imprenditore che fa un investimento, delle esigenze del cliente che compra, spende e vive questo bel momento però anche di quelle del residente – osserva Giovannetti – Quindi cercare il giusto equilibrio fra tutti questi attori. Però senza andare a reprimere anche se è chiaro che se uno tutte le sere va oltre ogni limite consentito, il comune poi interviene. Ci vuole consapevolezza da parte degli imprenditori e di chi fa spettacolo di gestire il tutto nel modo giusto”.

Ovviamente il cosiddetto eccesso, non deve essere l’abitudine. “A noi questo piace un sistema di offerta turistica di qualità, prima di tutto, che è fondamentale – chiarisce Giovannetti – Un’offerta rivolta a un pubblico che non deve essere quello che porta situazioni un po’ difficili da gestire come è già successo. Ma un pubblico discreto, un pubblico che vive l’estate in una modernità e in una tranquillità dove ‘l’eccesso’ non deve essere un’abitudine ma qualcosa di straordinario. Sono convinto e sicuro che poi la convivenza è naturale”.

“Bisogna essere punitivi, veramente intolleranti con chi diventa intollerante, nel senso che abusa e quindi va oltre – conclude il primo cittadino pietrasantino – E per questi è chiaro che poi ci sono i regolamenti, le regole per bloccarli. Ma essere allo stesso tempo tolleranti con chi magari ogni tanto va un po’ oltre. La repressione non è nel nostro spirito”.


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