È stato trovato senza vita nella sua cella, nelle prime ore della mattinata, Dennis Antonio Rodriguez Matute, 26 anni, cittadino honduregno, detenuto nel carcere dove si trovava in custodia cautelare per il suo presunto coinvolgimento nell’accoltellamento di Iacopo Cerbai avvenuto a Prato lo scorso maggio. L’allarme è scattato dopo la segnalazione dei compagni di detenzione.
Secondo le prime informazioni, il giovane si trovava nel suo letto al momento del ritrovamento e sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni evidenti riconducibili a violenza, né elementi immediati che indichino con certezza un suicidio o un’aggressione. Saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria e l’autopsia a chiarire le cause del decesso.
Rodriguez Matute era stato arrestato insieme a un altro giovane nell’ambito dell’inchiesta sull’aggressione avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 maggio nel centro di Prato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, in quella circostanza si trovava con il 16enne che avrebbe materialmente sferrato la coltellata al cuore della vittima, intervenuta per difendere una collega durante un tentativo di rapina. Cerbai era stato poi sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale Santo Stefano, che gli aveva salvato la vita.
Le indagini avevano inoltre evidenziato, attraverso le immagini di videosorveglianza, comportamenti del 26enne ritenuti rilevanti per il quadro accusatorio, tra cui la simulazione del possesso di un’arma da fuoco. Per lui l’accusa era concorso in tentato omicidio e rapina, con misura cautelare confermata dal Tribunale del Riesame. Secondo quanto trapela, proprio oggi avrebbe dovuto essere ascoltato dal pubblico ministero.



