Save the Children e Comune di Prato hanno inaugurato MacroZero, il nuovo hub di innovazione sociale all’interno dell’ex mercato metropolitano di via Giordano, nel quartiere del Macrolotto Zero. Lo spazio è aperto a giovani, famiglie, associazioni e comunità, con l’obiettivo di promuovere il welfare di prossimità e contrastare la povertà educativa. Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, la direttrice generale di Save the Children Italia Ets Daniela Fatarella, il sindaco Matteo Biffoni, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il docente dell’Università di Roma Tor Vergata Enrico Giovannini, insieme ai ragazzi del Comitato permanente dei giovani del Macrolotto Zero.
Realizzato grazie alla donazione straordinaria di Orietta Mancini e al sostegno di Ikea Firenze, MacroZero nasce da un percorso di co-progettazione promosso da Save the Children e Comune con le realtà locali e i giovani del quartiere. Al centro dell’hub si trova un’agorà, una sorta di piazza al coperto destinata all’incontro, allo scambio e alle iniziative culturali.
Attorno sono organizzati spazi dedicati alla creatività, al lavoro, allo studio e ai servizi per i cittadini. La struttura sarà anche il punto di riferimento per le attività del Piano di sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza 2026-2028, elaborato insieme al Comune, ai giovani, alle organizzazioni civiche, agli educatori, ai docenti e agli operatori sociali e sanitari. MacroZero rientra nel programma di innovazione sociale di Save the Children “Qui, un Quartiere per crescere”, attivo in cinque quartieri italiani.
“Fare rete e dare spazio ai ragazzi ha dato vita a MacroZero Hub: un vero e proprio ecosistema sociale che si configura come un quartiere nel quartiere”, ha dichiarato Fatarella. Per Biffoni, il nuovo spazio è “un vero e proprio motore di innovazione sociale pensato per offrire pari opportunità e strumenti concreti di crescita ai ragazzi e alle loro famiglie e combattere la povertà educativa”.



