Una pagina meno conosciuta della vita di Giacomo Puccini: la sua attività di organista negli anni della giovinezza. Dal 2 ottobre al 22 novembre 2026 torna “Gli organi di Puccini tra Lucca e Pisa”, la rassegna di Toscana Classica dedicata al compositore, noto per i suoi capolavori operistici e qui in veste inusuale di organista. Sette concerti e due eventi speciali, tutti a ingresso libero, permetteranno di ascoltare strumenti storici legati alla formazione musicale di Puccini.
La rassegna prenderà il via venerdì 2 ottobre alle 21 nella Chiesa di San Lorenzo a Farneta, a Lucca, con l’organista Roberto Padoin. Il programma proseguirà tra chiese e strumenti storici di Lucca, Capannori, Massarosa e Pisa, con protagonisti Manuel Tomadin, Marian Polin, Maria Nacy, Olimpio Medori, Gabriele Giacomelli e Ferruccio Bartoletti.
Particolare attenzione sarà riservata agli organi sui quali il giovane Puccini mosse i primi passi. Tra questi, quello della Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano a Mutigliano, costruito nel 1784 da Michelangelo Crudeli, e quello di San Pietro Somaldi a Lucca. A Pisa sarà invece protagonista anche il prezioso organo della Chiesa di Santa Maria del Carmine, costruito nel 1613.
Il programma propone musiche di Puccini accanto a quelle di Bach, Händel, Vivaldi, Rossini, Haydn, Scarlatti, Zipoli e altri autori, in un percorso attraverso quattro secoli di musica per tastiera.
Due gli appuntamenti speciali. Martedì 27 ottobre, nella Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno a Pisa, l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Lior Shambadal presenterà Genesis di Baruch Berliner. La rassegna si chiuderà domenica 22 novembre all’Auditorium San Romano di Lucca con l’Orchestra Toscana Classica e un concerto benefico dedicato al progetto “Un pozzo per Nicola”.
La manifestazione è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e il patrocinio di istituzioni e realtà culturali del territorio. Direzione artistica di Giuseppe Lanzetta, coordinamento artistico di Gabriele Giacomelli. Programma completo e informazioni su Toscana Classica.



