Rifiuti, Biffoni: «Serve un’intesa tra Plures e Ato, evitiamo il contenzioso»

Evitare un contenzioso legale e trovare un punto d’incontro tra Plures e Ato Toscana Centro. È questo l’obiettivo indicato dal sindaco di Prato, Matteo Biffoni, intervenuto in Consiglio comunale sulla vicenda del ricorso che riguarda la gestione dei costi e delle tariffe del servizio rifiuti per il periodo 2026-2029.

«Il primo obiettivo è la ricerca di un punto di intesa che eviti un contenzioso legale. Ritengo francamente che sia un errore non riuscire a trovare un punto d’incontro», ha dichiarato Biffoni, invitando le parti a far prevalere il buon senso e il dialogo istituzionale per superare le tensioni emerse.

Il sindaco ha ribadito che, al di là delle dinamiche societarie, la priorità deve restare la tutela degli interessi dei territori e dei cittadini. «L’unico aspetto che conta davvero è la tutela dei cittadini e dell’amministrazione che rappresentiamo», ha precisato, assicurando che le valutazioni del Comune saranno orientate esclusivamente alle conseguenze sui servizi e sui conti pubblici.

Nel suo intervento Biffoni ha affrontato anche il tema della multiutility e del percorso avviato in Toscana. Il primo cittadino ha confermato la convinzione che la nascita di un soggetto a carattere regionale rappresenti una scelta strategica, necessaria per mettere a disposizione di cittadini e imprese uno strumento operativo ed efficiente.

«È fondamentale che il sistema Toscana sia protagonista di questo percorso per garantire uno strumento operativo ed efficiente all’altezza delle esigenze di cittadini e imprese», ha affermato. Una prospettiva che, secondo il sindaco, permetterebbe alla regione di avere un ruolo diretto nella gestione dei servizi, anziché limitarsi a esserne cliente.

«A meno di non fare un’altra scelta, quella di essere clienti. Credo sia una scelta legittima, ma parecchio sbagliata», ha aggiunto Biffoni, sottolineando che la sfida non riguarda soltanto i singoli territori o i singoli servizi, ma la capacità di costruire un soggetto realmente regionale.

Resta quindi l’auspicio di un confronto tra Plures e Ato Toscana Centro che consenta di superare il ricorso attraverso un accordo, mettendo al centro le ricadute sui cittadini, sulla qualità dei servizi e sulle amministrazioni coinvolte.

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