Torna a Firenze il Giocattolo Sospeso, l’iniziativa promossa da Palazzo Vecchio per regalare un sorriso ai bambini più bisognosi in vista delle festività natalizie. La giunta comunale ha approvato la delibera che dà ufficialmente il via all’edizione 2026.
L’iniziativa, ispirata alla storica tradizione napoletana del “caffè sospeso”, è nata a Firenze nel 2021 e ha visto crescere di anno in anno la partecipazione di cittadini ed esercenti. L’obiettivo è chiaro: permettere a chiunque lo desideri di acquistare un gioco o un pensiero da lasciare “in sospeso” nei negozi aderenti, destinato ai bambini delle famiglie più bisognose.
L’amministrazione comunale invita negozi di giocattoli, farmacie ed edicole ad aderire al progetto, contribuendo così a rendere il Natale più sereno per tante famiglie in difficoltà.
L’assessore allo sviluppo economico e turismo Jacopo Vicini ha parlato di un’iniziativa che “riscuote sempre più successo e che testimonia la solidarietà di Firenze e dei fiorentini, nata e promossa da una rete di negozi storici della nostra città e portata avanti di anno in anno con sempre più entusiasmo. Siamo contenti di inaugurare questa nuova edizione del ‘Giocattolo Sospeso’, i negozi sono parte integrante e fondamentale della nostra città e si dimostrano ancora una volta protagonisti di iniziative a favore di cittadini e famiglie. Invitiamo ad aderire numerosi, è l’occasione per regalare un Natale più felice alle famiglie in situazioni di maggior bisogno”.
“Il Giocattolo Sospeso torna con l’obiettivo di portare un sorriso e un momento di felicità a bambine e bambini che vivono in famiglie in condizioni di fragilità socioeconomica – ha dichiarato l’assessore al welfare Nicola Paulesu –. Con questa iniziativa vogliamo offrire un’occasione concreta per far sentire la vicinanza della nostra comunità e permettere a ogni bambino di trovare un regalo sotto l’albero. Per questo invitiamo anche quest’anno cittadini e attività commerciali ad aderire: basta un piccolo gesto, un giocattolo lasciato in sospeso, per regalare felicità”.



