Questa volta al centro dell’attenzione del Gruppo Misto ci è finito lo stadio comunale Ernesto Solvay. Alessio Lampredi e Roberto Ferretti hanno infatti presentato un’interpellanza sulla gara per la ristrutturazione dello stadio Solvay, sollevando dubbi su uno dei requisiti dichiarati dal Comune per partecipare al bando.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza, la delibera di Giunta n. 196 del 18 giugno (reg. 2310/2026) dichiara che l’impianto sportivo per cui è richiesto il finanziamento dell’intervento sia “ubicato in una zona di particolare degrado sociale e urbano”. Un requisito imprescindibile per poter per poter partecipare al bando di finanziamento.
Proprio per tale ragione i due consiglieri hanno chiesto al sindaco Marabotti e alla sua Giunta se la struttura si trovi effettivamente situata in una zona di particolare degrado sociale e urbano, e nel caso la risposta fosse affermativa su quali criteri oggettivi si basasse tale affermazione e se l’Amministrazione intendesse confermarla.
La risposta non ha tardato ad arrivare, anche se a darla non è stato il sindaco bensì il suo vice Settino, che ha giustificato per iscritto la dichiarazione contenuta nella delibera, spiegando: “Sono dichiarazioni da fare per poter partecipare al bando, sarà poi l’organo finanziatore a verificarne i requisiti in fase istruttoria”. Una posizione quella del vice sindaco confermata anche dall’assessore Quintavalle durante la seduta del Consiglio comunale.
Di fronte alla posizione dell’Amministrazione i dubbi del Gruppo Misto non sono scomparsi, anzi. “Siamo molto perplessi di tale affermazione” ha infatti dichiarato Alessio Lampredi, spiegando come lo stadio Solvay non sembrerebbe rientrare in una zona di particolare degrado sociale e urbano. “Siamo davvero curiosi di sapere – ha poi aggiunto Lampredi – se gli abitanti delle vie limitrofe della zona Stadio Solvay siano consapevoli di abitare in una zona di particolare degrado sociale e urbano”.
Nell’interpellanza il Gruppo Misto chiede quindi formalmente al Sindaco di confermare o meno il requisito del degrado sociale e urbano della zona e, in caso contrario, di chiarire come si giustifichi la partecipazione del Comune al bando.



