A San Vincenzo il settore del turismo era stato toccato da un misterioso giallo che fortunatamente è stato ora risolto. Un errore tecnico nel conteggio dei flussi turistici relativi al 2025 aveva infatti “nascosto” 300mila visitatori, lo scorso anno sono state 1.220.803 le presenze sul territorio contro le 920 mila erroneamente comunicate dalla regione. Ora il sindaco Riccucci può finalmente rassicurare il settore: “Nessuna crisi, la nostra destinazione è più viva che mai”.
Questi numeri non sono soltanto motivo di vanto per per l’Amministrazione, ma per i cittadini rappresentano la certezza di vivere in una località solida. Un numero di presenze così elevato garantisce risorse fondamentali (tramite l’imposta di soggiorno) per migliorare i servizi pubblici, la manutenzione del decoro urbano e le attività culturali.
Sapere poi che i numeri sono positivi permette alle imprese locali di pianificare investimenti con più fiducia, sapendo che San Vincenzo resta una meta di primissimo piano sulla Costa degli Etruschi.
La correzione del dato statistico evita infine che passi un messaggio di declino turistico, restituendo l’immagine di un comune capace di attrarre flussi significativi non solo in estate, ma anche nelle stagioni intermedie.
“Non è una questione di classifiche, ma di trasparenza – ha infatti sottolineato il primo cittadino Riccardo Riccucci -. Fin da subito i dati regionali ci sono parsi anomali e abbiamo voluto approfondire per correttezza verso gli operatori. San Vincenzo non è in crisi: i numeri confermano un’attrattività reale e straordinaria”.
La discrepanza tra i dati iniziali della Regione e la realtà è stata causata da un intoppo burocratico-informatico, da attribuire ad una problematica legata all’attribuzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) che ha impedito la corretta contabilizzazione di migliaia di flussi.
La verità è saltata fuori grazie ad un’intuizione degli uffici comunali, che hanno notato una forte incoerenza tra i dati regionali (920mila presenze) e gli incassi della tassa di soggiorno, che suggerivano numeri molto più alti.




