La campanella torna a suonare nelle scuole della Toscana. Con l’avvio del nuovo anno scolastico sono circa 427mila gli studenti che rientrano negli istituti della regione.
Nel territorio fiorentino sono complessivamente 111.817, pari al 26,2% della popolazione scolastica regionale. Nel dettaglio, nel Comune di Firenze sono 13.517 i bambini iscritti alla scuola dell’infanzia, 31.645 gli alunni della primaria, 23.437 quelli della secondaria di primo grado e 43.164 gli studenti delle scuole superiori.
Tra le altre province, circa 52mila studenti sono a Pisa, 45mila a Lucca e 42mila ad Arezzo. Pistoia conta 34.800 studenti, Siena 33mila e Prato 32mila. A Livorno gli alunni sono 27.800, a Grosseto poco più di 24mila e a Massa Carrara circa 21mila.
A garantire l’avvio delle lezioni è anche il corpo docente regionale: per l’anno scolastico 2026/2027 sono complessivamente 47.338 gli insegnanti, di cui 16.720 destinati al sostegno. Sul fronte delle assunzioni, l’Ufficio scolastico regionale ha effettuato 2.141 immissioni in ruolo a tempo indeterminato, a fronte di 2.434 posti disponibili.
Resta però aperto il nodo del precariato. Secondo i dati della Flc Cgil Toscana, nelle prime assegnazioni risultano già 9.112 docenti precari, un numero destinato a crescere con i successivi turni di supplenza. A Firenze sono 2.409 gli insegnanti precari già individuati: 1.358 sul sostegno e 1.051 sui posti ordinari. Si tratta di numeri relativi alle prime assegnazioni e quindi destinati a cambiare nel corso dell’anno per coprire assenze, maternità, malattie e altre necessità.
Tra i fattori che rendono più difficile il reclutamento viene indicato anche il costo della vita. Per chi arriva da un’altra provincia o regione, affitti, trasporti e carburante possono rendere poco conveniente accettare una cattedra lontano da casa. Un elemento indicato dalla Cgil anche per spiegare alcune rinunce al ruolo.
La Cisl Scuola Toscana invita però a distinguere le criticità strutturali dall’attività dell’amministrazione scolastica regionale. “Che nella scuola ci sia ancora una grande area di precariato è fuori discussione – afferma il segretario generale Roberto Malzone – La Cisl Scuola lo denuncia da tempo e continua a chiedere interventi strutturali, soprattutto sul sostegno. Ma proprio perché il problema è serio, credo sia necessario evitare letture nelle quali tutto viene messo insieme e ricondotto indistintamente a un avvio dell’anno scolastico segnato soltanto da criticità”.
Accanto ai docenti c’è il personale Ata, chiamato a garantire il funzionamento quotidiano degli istituti. Per il nuovo anno scolastico sono stati autorizzati in Toscana 1.353 posti Ata in deroga, aggiuntivi rispetto all’organico ordinario. Per il segretario regionale della Flc Cgil Pasquale Cuomo, “avremo sicuramente nel sostegno, in molte scuole, più del 50% degli insegnanti precari”.



