Siena cerca geometri: servono tecnici qualificati

Geometri cercasi. Nel senese studi professionali, imprese edili e pubbliche amministrazioni hanno bisogno di tecnici qualificati, mentre il mercato del lavoro fatica a trovare le competenze necessarie. Un paradosso che apre nuove prospettive per i giovani e che porta al centro anche il percorso universitario per diventare geometra laureato.

Il tema riguarda un settore alle prese con una domanda crescente di professionalità tecniche. Secondo il sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nella filiera delle costruzioni e delle infrastrutture il fabbisogno nazionale per il periodo 2025-2029 è stimato tra 226mila e 271mila nuovi tecnici. Nel solo 2025, per i tecnici della gestione di cantieri edili sono state programmate 27.430 entrate, con una difficoltà di reperimento che raggiunge il 74%. Tra le assunzioni dipendenti, il 60% è previsto a tempo indeterminato.

Anche la formazione professionalizzante registra una crescita. Nell’anno accademico 2025/2026 gli immatricolati ai corsi di laurea professionalizzanti sono stati 593, il 23,5% in più rispetto all’anno precedente. A questo si aggiunge il dato economico contenuto nel Bilancio 2025 di Cassa Geometri, che indica un reddito professionale medio di circa 40mila euro.

È in questo quadro che si inserisce il corso in Tecnologie per l’Ambiente, le Costruzioni e il Territorio dell’Università di Siena. Una laurea triennale professionalizzante con 180 crediti e 25 posti disponibili.
Il percorso si svolge al Centro di Geotecnologie di San Giovanni Valdarno e prevede una forte componente pratica, con almeno 48 crediti di laboratorio e 48 di tirocinio. Il corso consente l’accesso diretto all’abilitazione per la professione di geometra laureato. Una possibilità che, secondo Massimiliano Pettorali, presidente del Collegio provinciale dei Geometri e dei Geometri laureati di Siena, può rappresentare una strada ulteriore per entrare in un settore che cerca professionalità.

“Quella del geometra è una professione impegnativa, che richiede studio, aggiornamento continuo, capacità tecnica e responsabilità – afferma il presidente del Collegio provinciale – ma proprio per questo oggi è molto richiesta. Il percorso universitario è una strada in più, accanto a quella tradizionale, per acquisire competenze sempre più necessarie: dalla gestione del cantiere al BIM, dall’efficienza energetica alla tutela del territorio. Per un giovane significa poter scegliere tra libera professione, imprese, studi tecnici e pubblica amministrazione, con concrete possibilità di crescita professionale ed economica”.

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