Preparativi serrati sul litorale labronico per accogliere bagnanti e turisti in vista della “bella stagione”. Si è concluso l’intervento di gestione della Posidonia oceanica spiaggiata, pianificato dopo un accurato sopralluogo tecnico effettuato a metà marzo da Regione Toscana, Uffici comunali (Demanio e Rifiuti) e AAMPS.
L’obiettivo dell’operazione è stato duplice: migliorare la fruibilità delle spiagge e salvaguardare l’ecosistema costiero attraverso una tecnica di gestione sostenibile e non invasiva.
I lavori, iniziati lo scorso 24 marzo, hanno seguito un protocollo rigoroso. In una prima fase infatti gli operatori di AAMPS hanno rimosso manualmente i rifiuti di origine antropica, come plastica, vetro e detriti accumulati tra le alghe. Successivamente, con l’ausilio di escavatori e pale gommate, si è proceduto allo scavo e all’interramento della biomassa sotto il manto sabbioso, ripristinando infine il profilo naturale dell’arenile.
L’intervento non è una semplice operazione di pulizia, ma una strategia di difesa della costa. La Posidonia, infatti, svolge un ruolo vitale: le sue “banquettes” (gli accumuli che vediamo sulla riva) proteggono le spiagge dall’erosione delle onde.
Proprio per questo, l’Amministrazione ha optato per l’interramento in situ, seguendo le direttive del Ministero dell’Ambiente. Questa soluzione permette di mantenere i nutrienti e i sedimenti nel loro habitat naturale senza necessità di trasporti o trattamenti esterni, trovando il perfetto equilibrio tra tutela ambientale e fruizione turistica.
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