Polemiche, tensione in aula e voto a scrutinio segreto: alla fine Stefano Scaramelli, ex consigliere regionale di Italia Viva, è stato nominato nuovo Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Toscana. La decisione è arrivata al termine di un lungo dibattito in Consiglio regionale che ha acceso lo scontro politico tra maggioranza e opposizione.
Scaramelli ha ottenuto 19 voti. Nella rosa dei candidati figuravano anche Luciano Trovato, che ha raccolto un voto, e Paolina Pistacchi, sostenuta dal centrodestra, che ne ha ottenuti 14. Cinque le schede bianche. Alla votazione, svolta a scrutinio segreto, hanno partecipato 39 consiglieri regionali presenti in aula.
Il nome di Scaramelli era stato indicato da Casa Riformista insieme al Pd, mentre Avs aveva proposto Luciano Trovato e il centrodestra aveva puntato su Paolina Pistacchi. La nomina del nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza è arrivata dopo ore di confronto politico iniziate nel tardo pomeriggio.
Prima del voto, il Consiglio regionale della Toscana aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal centrodestra per modificare la normativa relativa alla figura dei garanti regionali, segnale di un clima politico particolarmente acceso attorno alla nomina.
Nel dibattito è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha difeso il ruolo della politica: “È possibile che ci si debba vergognare di fare politica? Non ci dobbiamo vergognare di quello che facciamo studiando e applicandoci. La politica ha una funzione alta e nobile”. Giani ha poi criticato quella che ha definito “la demagogia populista” secondo cui chi ha fatto politica “non capisce nulla”.
Durissima invece la reazione dell’opposizione. Il portavoce del centrodestra in Consiglio regionale, Alessandro Tomasi di Fratelli d’Italia, ha parlato di “pagina bruttissima” e di “poltronificio politico”, contestando apertamente la scelta della maggioranza sulla figura chiamata a tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Toscana.




