Tagli all’assistenza specialistica nelle scuole a Pisa

Purtroppo a Pisa e provincia a partire da quest’anno ci sarà una brutta notizia, in tutte le scuole, che siano elementari, medie o superiori, gli studenti ed i docenti dovranno fare a meno del supporto degli assistenti specialistici per l’autonomia e la comunicazione. Il servizio è stato infatti drammaticamente ridotto, a denunciarlo è un gruppo di docenti e assistenti specialistici, che ha preso posizione pubblicamente insieme a un gruppo di genitori.
Stando a quanto riportato da movimento “Docenti e assistenti contro i tagli” la decurtazione delle ore di questo servizio, garantito da figure professionali che assolvono un compito insostituibile di affiancamento alla vita scolastica, non è al momento nemmeno completamente quantificabile, questo perchè gli enti incaricati, ovvero: Regione, Provincia, Comune e Asl, non si sono ancora premurati di effettuare comunicazioni ufficiali sulla questione.
Il taglio delle ore è emerso quindi solo grazie agli enti che gestiscono il servizio, che hanno comunicato il numero di ore concesse scuola per scuola, impedendo così una visione d’insieme della situazione.
Dai dati attualmente disponibili, i tagli si aggirerebbero intorno a più di un quarto del monte orario complessivo assegnato a ogni scuola, rispetto alle ore richieste dagli istituti e dai Gruppi di lavoro operativi per l’inclusione di ogni singolo studente con bisogno di sostegno intensivo.
I disagi che le scuole stanno affrontando sono stati esemplificati anche dalle parole del dirigente scolastico dell’istituto Fucini, che ha reso pubblica la presa di posizione del Consiglio d’istituto, denunciando il “grave disagio sia alle/agli alunne/i che ne beneficiano direttamente sia all’intera organizzazione scolastica, che è chiamata a fronteggiare questa situazione con le proprie, limitate, risorse”.
Il gruppo di docenti e assistenti chiede quindi l’impegno immediato da parte delle istituzioni preposte al ritiro dei tagli all’assistenza specialistica e auspica il ripristino di un dialogo interistituzionale tempestivo, aperto e trasparente, a partire dalle legittime richieste delle famiglie e delle comunità scolastiche.

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