The Italian Sea Group, tavolo di crisi: “Forte preoccupazione”

Si è chiuso con importanti aggiornamenti il tavolo di crisi sulla The Italian Sea Group tenutosi oggi, 12 agosto, in Regione alla presenza dei commissari nominati dalla procedura, della sindaca di Carrara Serena Arrighi, del consiliere Fabiani e dell’autorità portuale e dell’azienda mentre era assente il presidente Giovanni Costantino.

Durante il tavolo sono stati toccati alcuni punti come lo stop all’uso improprio delle ferie, il nodo della concessione e la clausola occupazionale, i diritti dei lavoratori e anticipo degli ammortizzatori oltre al processo competitivo per l’ingresso di nuovi investitori.

“È stato ribadito con fermezza che le ferie non possono in alcun modo essere utilizzate in sostituzione degli ammortizzatori sociali – chiariscono in una nota congiunta i segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, Bruno Casotti, Umberto Faita e Giacomo Saisi – Il tavolo con l’azienda verrà aggiornato nei prossimi giorni proprio per individuare e attivare lo strumento di protezione del reddito adeguato ed efficace per far fronte alla situazione”.

Per quanto riguarda la proroga della concessione del cantiere fino al 2072 “è rigidamente vincolata a due fattori essenziali – chiariscono i sindacalisti – il mantenimento del battente occupazionale registrato alla data della proroga e un ulteriore investimento di circa 8,5 milioni di euro. Questo rappresenta un presidio fondamentale e un argine imprescindibile per tutelare concretamente i posti di lavoro nel lungo periodo”.

Sull’anticipo degli ammortizzatori sociali invece i sindacalisti specificano che “Abbiamo preteso e richiesto con forza certezze assolute sull’anticipo dell’ammortizzatore sociale e sul regolare pagamento di tutte le spettanze di fine rapporto per i lavoratori cessati” sottolineando che “Su questo non faremo sconti a nessuno”.

L’incontro ha affrontato l’avvio del processo competitivo per l’ingresso di nuovi investitori, attraverso le due alternative previste: Share Deal o Asset Deal. “La procedura prevede la presentazione delle manifestazioni di interesse – chiariscono Casotti, Faita e Saisi – le quali seguiranno un percorso ben definito ed il tutto sotto il controllo degli organi commissariali. Si parte da zero, garantendo pari condizioni a tutti i soggetti che parteciperanno. Per le organizzazioni sindacali resta prioritario che il percorso si sviluppi nel pieno rispetto degli impegni occupazionali e della tenuta unitaria dell’azienda, la riteniamo una condizione essenziale per qualsiasi prospettiva di rilancio”.

Alla fine dell’incontro il tavolo regionale di crisi è stato ufficialmente aggiornato al prossimo 4 settembre. “Fino ad allora l’attenzione rimarrà ai massimi livelli – osservano i sindacalisti – Non possiamo nascondere la nostra forte preoccupazione per la continua erosione e perdita di posti di lavoro alimentata da questo clima di prolungata incertezza. L’occupazione a Massa Carrara non si tocca: continueremo a vigilare giorno dopo giorno affinché impegni, investimenti e clausole vincolanti si traducano in certezze concrete per le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie”.

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