La concessione portuale del cantiere Tisg è vincolata al mantenimento dei livelli occupazionali e a nuovi investimenti per circa 10 milioni di euro. È uno degli elementi emersi oggi a Firenze durante il tavolo di crisi regionale dedicato alla vertenza del gruppo The Italian Sea Group, con sede a Marina di Carrara, al quale non ha partecipato il presidente Giovanni Costantino. Il confronto è stato aggiornato al prossimo 4 settembre.
A riferire gli sviluppi sono Fim, Fiom e Uilm di Massa Carrara, che indicano nella concessione portuale, negli ammortizzatori sociali e nella salvaguardia dell’occupazione i principali nodi della vertenza. Secondo quanto comunicato dall’Autorità portuale, la proroga della concessione del cantiere fino al 2072 è rigidamente vincolata al mantenimento del livello occupazionale registrato alla data della proroga e alla realizzazione di un ulteriore investimento di circa 10 milioni di euro.
Sul fronte dei lavoratori, i sindacati segnalano inoltre lo stop all’utilizzo improprio delle ferie. Le ferie, spiegano, non possono essere utilizzate in sostituzione degli ammortizzatori sociali. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo confronto tra azienda e organizzazioni sindacali per individuare e attivare lo strumento di sostegno al reddito più adeguato. Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto anche garanzie sull’anticipo degli ammortizzatori sociali e sul pagamento delle spettanze di fine rapporto ai lavoratori che hanno già lasciato l’azienda.
Al tavolo è stato affrontato anche l’avvio del processo competitivo per l’ingresso di nuovi investitori, attraverso le due alternative previste: Share Deal e Asset Deal. La procedura prevede la presentazione delle manifestazioni di interesse, che seguiranno un percorso definito sotto il controllo degli organi commissariali. L’iter, secondo quanto riferito, partirà da zero e garantirà pari condizioni a tutti i soggetti interessati.
Per i sindacati resta però centrale la tutela dell’occupazione e la tenuta unitaria dell’azienda. La preoccupazione, sottolineano, è legata alla continua erosione dei posti di lavoro in un quadro caratterizzato da una prolungata incertezza.
Al tavolo hanno partecipato i commissari nominati dalla procedura, la sindaca di Carrara Serena Arrighi, l’Autorità portuale, l’azienda e Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Per Arrighi, la priorità immediata riguarda la gestione della fase di transizione fino alla fine di ottobre, con particolare attenzione alla situazione dei dipendenti.
Il prossimo appuntamento del tavolo regionale è fissato per il 4 settembre.



