Continuano le polemiche in relazione all’aumento di biglietti e abbonamenti (su quest’ultimo punto presto potrebbero esserci novità) del trasporto pubblico locale in tutta la Toscana: dal 1 agosto il costo di un biglietto passerà da 1,7 a 2 euro.
Un provvedimento molto criticato. Il consigliere regionale Fdi e portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi ha detto che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani non deve prendere “in giro i Comuni toscani e i cittadini dicendo falsità. Sono aumenti che Giani conosceva da anni. A giugno 2025, in campagna elettorale, si rifiutarono di fare aumenti, ora li fanno. Preso il voto dei cittadini si procede con l’aumento. Giani sa bene che era stato previsto l’aumento, tanto da non farlo in campagna elettorale. Il presidente sa e sapeva, inutile presentarsi dai sindaci e dai cittadini come se fossero aumenti inaspettati”.
Secondo Tomasi, Giani dunque sapeva tutto. Sul tema l’ex sindaco di Pistoia ha presentato una mozione che impegna la giunta innanzitutto a farsi carico di tutti gli aumenti che lei stessa ha previsto nel contratto di servizi attraverso la gara, e che quindi sapeva che negli anni i costi sarebbero aumentati. Tomasi – sulla scia di sindaci come Sara Funaro a Firenze e Matteo Biffoni a Prato – ritiene che i Comuni non possano mettere altre risorse per compensare gli aumenti.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



