“Da questo momento non esiste più il tempo della campagna elettorale. Comincia il tempo del lavoro. Ed è il tempo che preferisco”. Con queste parole la neosindaca Sara Grilli ha chiuso il suo discorso di insediamento durante la seduta del primo consiglio comunale della nuova giunta di Viareggio avvenuta nel pomeriggio di oggi, 25 giugno.
Una seduta iniziata col ricordo dell’omicidio avvenuto mercoledì da parte del presidente del consiglio temporaneo, Riccardo Carloni, che ha parlato dei “fatti gravissimi accaduti a Camaiore” la cui origine “pare affondi in divergenze di valori”, “valori che dobbiamo rinsaldare” basandoci sui “diritti della costituzione in cui siamo riconosciuti”.
Dopo l’annuncio delle rinunce di alcuni consiglieri eletti e l’ingresso dei nuovi – in sostituzione anche di chi ha assunto la carica di assessore – e il giuramento di Grilli, al termine di 4 votazioni, Paola Gifuni è stata eletta come presidente del consiglio comunale, ruolo avuto anche nelle ultime due amministrazioni.
Quindi il discorso di Grilli nel quale ha sottolineato il “progetto civico”, che “Per noi il civismo è una scelta di metodo”, e l’emozione di essere la prima donna sindaca della città. “Essere la prima sindaca di Viareggio rappresenta certamente un motivo di emozione personale – ha detto durante il suo discorso – ma è anche un segnale importante per la nostra comunità. E spero che, da oggi, ogni bambina che entrerà in quest’aula possa pensare che guidare la propria città non sia un’eccezione, ma una possibilità naturale”.
Dopo i passaggi sull’importanza del porto per la città e la nuova amministrazione, della realizzazione della via del Mare, dei giovani, del prendersi cura delle piccole cose come marciapiedi, strade e illuminazione oltre a fare le infrastrutture, Grilli ha tenuto a precisare che “In questi giorni molti mi hanno chiesto quale sarà il tratto distintivo della nostra amministrazione Ho riflettuto molto su questa domanda. E credo che la risposta sia una sola: il cuore. Vorrei che tra cinque anni questa amministrazione fosse ricordata non soltanto per le opere che avrà realizzato ma per il modo in cui avrà governato”.
Proprio sul fatto del civismo, la neosindaca è stata attaccata dall’opposizione con Federica Maineri che ha detto che “il civismo non può essere una maschera” o un “contenitore neutro per chiedere consenso” e che “non c’è nulla di sbagliato ad essere una giunta di destra” mentre Silvia Bertolucci e Jan Vecoli hanno puntualizzato sull’importanza del consiglio comunale chiedendo un netto distacco rispetto alla passata amministrazione.
Il consiglio poi si è chiuso con le parole della rieletta presidente del consiglio comunale Gifuni, anch’essa tornata sul duplice omicidio di Camaiore. “Non abbasseremo mai l’attenzione sulle violenze che vengono fatte nei confonti donne e uomini – ha concluso Gifuni – né sulle discriminazioni di genere. Per questo accogliamo la proposta della Casa delle donne di potenziare il tavolo permanente di rete contro la violenza”.
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