Un pezzo di storia di Viareggio che se ne va. O per meglio dire si trasforma. La storica Capannina del Marco Polo infatti da locale dove si fa musica – e dove nacque il festival della canzone italiana poi migrato a Sanremo – sta per diventare un ristorante sushi. A darne notizia è il proprietario, Angelo Perla, che rende noto che entro la fine del mese – lavori permettendo – prenderà vita Capannina-sushi, ristorante che sarà gestito da imprenditori italo-cinesi che porteranno anche al quartiere Marco Polo la celebre cucina asiatica.
L’investimento previsto è di circa 1 milione di euro che porterà a nuova vita un luogo che è stato di musica e cultura – qui fu dato alle Lettere dal Carcere di Antonio Gramsci la vittoria del Premio Viareggio a 10 anni dalla sua morte – ma che oggi era ormai era stato abbandonato. Dopo il boom del dopoguerra che vide passare di qua tanti volti noti della canzone italiana, da Gino Paoli a Califano, il locale aveva attraversato più crisi, intervallate da momenti che sembravano riportarlo in auge senza mai però spiccare il volo sino alla pandemia dettata dal Covid che ne aveva spezzato definitivamente le ali.
Ora quindi dopo che anni fa si era ventilata l’ipotesi di portarci il ristorante Porca Vacca, attivo sempre al Marco Polo nel complesso vicino all’imbocco dell’autostrada, una nuova stagione dettata da un nuovo ristorante di sushi cittadino. Dal movimento di gambe a tempo di musica a quello scandito dal portare gli ordini fatto dai camerieri, il passo non è stato breve ma ricco di storia e storie che sicuramente resteranno nelle memorie locali.



