“Mi sembra di vedere che lo stadio è pronto per la sua terza inaugurazione: chiedo all’assessore Salemi se si sono accorti di questa situazione o questa è la ‘normalità’ alla quale ci dobbiamo abituare con questa giunta, nel segno della continuità”. Le parole di Alessandro Santini, ex consigliere comunale e del quale si vocifera il suo passaggio in una nascente coalizione del centrodestra cittadino, affondano come una lama nel burro a seguito delle immagini che arrivano dallo stadio dei Pini di Viareggio.
Resti di fumogeni, vetri delle tribune sporcati e lattine abbandonate la fanno da padrone in tribuna, lascito dell’ultima partita disputata ormai giorni fa. “Simbolo che manca manutenzione e controllo – sottolinea Santini – mi viene da domandare se sia possibile non tenere conto così di un’opera costata oltre 12 milioni e della quale ancora non si vede la fine”.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi riferite alla mancanza di manutenzione dell’erba del campo da gioco, affidata solo il 12 agosto scorso con una determina, che hanno portato i viareggini a traslocare a Seravezza per le prime sfide interne di campionato – oltre a lavori non ancora finiti per l’impianto come realizzazione dei bagni e molto altro nonostante l’inaugurazione da 250mila euro avvenuta a settembre 2025 da parte della passata amministrazione – arriva quindi un nuovo problema per lo stadio che ha visto nel corso della sua storia le gesta di tanti fenomeni del calcio mondiale, da Baresi a Baggio fino a Maldini, Del Piero, Totti e Buffon senza dimenticare gli idoli viola Batistuta e Antognoni.



