spot_imgspot_imgspot_img

Commercio a Pisa: perso un negozio su sette, ma i ricavi volano del 57%

I dati Nomisma del decennio 2015-2025 fotografano una città in profonda trasformazione, Pisa infatti è la provincia toscana con il calo più netto di esercizi commerciali in termini assoluti, ma guida la classifica regionale per la crescita del fatturato.

Il commercio di prossimità a Pisa sta vivendo una metamorfosi senza precedenti. Secondo l’Osservatorio reciprocità e commercio locale realizzato da Nomisma, nel decennio compreso tra il 2015 e il 2025, la provincia di Pisa ha pagato il prezzo più alto della regione in termini di desertificazione commerciale.
In dieci anni, il territorio ha perso ben 1.367 esercizi attivi, una contrazione del 13,8% che pone Pisa al secondo posto in Toscana per calo percentuale (superata solo da Massa Carrara) e al primo posto assoluto per numero di vetrine spente, staccando persino Firenze (-956).

Il report evidenzia come la crisi non sia uniforme, ma colpisca duramente i comparti tradizionali a favore di nuovi modelli di consumo. Fra i settori in crisi troviamo infatti i negozi di cultura e svago, il comparto tessile e abbigliamento, ma anche ferramenta, gioiellerie e negozi di mobili. In crescita invece gli articoli per l’edilizia e il settore legato alla cura della persona. Il vero motore della città però è la ristorazione, che si conferma il vero pilastro dell’economia urbana, aumentando costantemente sia per numero di imprese che per addetti.

Nonostante il saldo negativo delle saracinesche, l’economia commerciale pisana mostra una vitalità finanziaria inaspettata. Pisa è infatti la regina toscana per crescita dei ricavi, che nel decennio sono aumentati del 57,1%, superando di quasi venti punti la media regionale (+37,8%) e battendo province come Siena (+51,6%) e Arezzo (+48%).

Anche il fronte occupazionale segue questo trend di consolidamento: a fronte di meno negozi (spesso più grandi o più strutturati), il numero degli addetti in Toscana è cresciuto del 19,5%. Sebbene la spinta maggiore si sia registrata a Firenze e Livorno, il settore del commercio resta centrale per il sostegno dell’economia locale pisana, impiegando oltre 190.500 persone a livello regionale.

ultimi articoli