Metalmeccanici toscani aderiscono allo sciopero di giovedì

Anche le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici della Toscana parteciperanno allo sciopero generale regionale dell’industria proclamato per giovedì da Cgil, Cisl e Uil. Lo annunciano Fim-Cisl Toscana, Fiom-Cgil Toscana e Uilm-Uil Toscana, che rilanciano la richiesta di una politica industriale capace di sostenere il sistema manifatturiero regionale e difendere l’occupazione.

Le organizzazioni sindacali spiegano che la mobilitazione nasce dalla crescente preoccupazione per la situazione dell’industria toscana, alle prese con numerose crisi produttive che interessano alcuni dei comparti più strategici dell’economia regionale.

Fim, Fiom e Uilm chiedono l’apertura di un confronto strutturato tra Governo e Regione Toscana per definire una strategia industriale in grado di sostenere gli investimenti, accompagnare le transizioni produttive, favorire la reindustrializzazione dei siti in crisi e salvaguardare i livelli occupazionali nelle principali filiere.

Tra i settori maggiormente in difficoltà vengono indicati la componentistica automotive, alle prese con il rallentamento del mercato e con la transizione verso nuove tecnologie, la siderurgia, considerata strategica per il tessuto produttivo regionale, la cantieristica e l’impiantistica navale, che stanno attraversando una fase di forte incertezza, e il comparto degli accessori metallici per la moda, uno dei pilastri dell’economia toscana oggi interessato da un significativo calo della produzione.

Secondo i sindacati, il rischio è quello di un progressivo indebolimento dell’intero sistema manifatturiero regionale se non saranno adottate misure efficaci a sostegno delle imprese e dei lavoratori.

“L’industria rappresenta un patrimonio economico, sociale e occupazionale che la Toscana non può permettersi di perdere. Lo sciopero del 9 luglio vuole essere un segnale forte affinché il lavoro e le politiche industriali tornino al centro dell’agenda politica. Senza industria non c’è sviluppo, senza investimenti non c’è futuro”, affermano Fim, Fiom e Uilm Toscana.

Lo sciopero regionale si inserisce nella più ampia mobilitazione promossa da Cgil, Cisl e Uil Toscana, che culminerà con una manifestazione a Firenze per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà del comparto industriale e sulla necessità di definire una strategia condivisa per il rilancio della manifattura toscana e la tutela dell’occupazione.


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