Firenze si prepara a celebrare una delle ricorrenze più antiche e sentite della sua storia. Lunedì 10 agosto torna la festa di San Lorenzo, copatrono della città, un appuntamento che unisce fede, tradizione, arte e cultura e richiama ogni anno migliaia di fedeli e visitatori nella storica Basilica di San Lorenzo.
La giornata si aprirà alle 10.30 con la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli. Come da tradizione, all’ingresso della Basilica il Vescovo sarà accolto dai rappresentanti dell’Opera Medicea Laurenziana e riceverà la tradizionale offerta dei ceri da parte dell’Amministrazione comunale, uno dei momenti più simbolici della celebrazione.
Al termine della Messa verrà consegnato il “Poliedro di San Lorenzo”, iniziativa introdotta nel 2023 dall’Opera Medicea Laurenziana. L’opera, realizzata in argento dalla Bottega Orafa Paolo Penko, riproduce il celebre poliedro progettato da Michelangelo Buonarroti per la lanterna della Sagrestia Nuova. Un simbolo che richiama la luce divina, l’unità e la capacità di valorizzare le differenze all’interno della comunità.
Per l’edizione 2026 il Poliedro presenta una decorazione ispirata alla celebre facciata incompiuta della Basilica di San Lorenzo, uno degli elementi architettonici più riconoscibili del complesso laurenziano. La base dell’opera rende inoltre omaggio a Lorenzo il Magnifico, alla famiglia Medici e al Marzocco, storico simbolo di Firenze.
Accanto agli appuntamenti religiosi, la festa offrirà anche numerose iniziative culturali. Il Museo delle Cappelle Medicee sarà aperto eccezionalmente dalle 19.15 alle 23, mentre Palazzo Medici Riccardi accoglierà i visitatori dalle 9 alle 22, con ingresso gratuito per i residenti della Città Metropolitana di Firenze nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 21.
Le mostre allestite nel Salone Donatello resteranno chiuse nella giornata del 10 agosto per consentire lo svolgimento delle celebrazioni, ma saranno visitabili nei giorni precedenti e successivi. Tra queste spicca “In questa luce – Arte sacra italiana”, esposizione che raccoglie ventitré dipinti e una scultura della collezione dell’architetto Oreste Poli, insieme alla preziosa raccolta di argenti donata da Carlo e Lucia Barocchi.
La festa di San Lorenzo continua così a rappresentare uno degli appuntamenti più significativi del calendario fiorentino, capace di unire spiritualità, patrimonio artistico e identità cittadina in una tradizione che si rinnova da oltre sedici secoli.



